Una sezione del Sincrotrone adesso è visibile all’Immaginario scientifico di Trieste
TRIESTE E’ stato presentato questa mattina, 13 maggio, un nuovo exhibit all'Immaginario scientifico di Porto Vecchio a Trieste. Si tratta di uno strumento che simula il funzionamento del Sincrotrone di Basovizza: in mostra si può vedere una sezione dell’acceleratore di particelle stesso che è stata realizzata dagli studenti della classe 3 G Telecomunicazioni dell'Istituto tecnico tecnologico “Volta" di Trieste.
E’ spettato ad Alfonso Franciosi, presidente e amministratore delegato di Elettra Sincrotrone Trieste, illustrare la sezione dell'anello che serve a creare appunto la luce di sincrotrone.
Ma di che tipo di luce si tratta? La luce di sincrotrone è una radiazione elettromagnetica generata da particelle cariche che viaggiano a velocità prossime alla velocità della luce e che vengono costrette da un campo magnetico a muoversi lungo una traiettoria.
Spiega Franciosi indicando l’exhibit all’immaginario: “Sono presenti un quadrupòlo, formato da quattro magneti, e un sestupòlo, che di magneti ne ha sei, tutti a grandezza naturale. Teniamo in considerazione che nel Sincrotrone di Basovizza di magneti ve ne sono varie centinaia: quella che vediamo è soltanto una sezione”.
Il fascio di luce qui è rappresentato dal tubo vitreo visibile in questo video. (Qui il link)
Riprende Franciosi: “Il tubo vitreo, nella versione presente all’area di ricerca, è fatta di acciaio inossidabile, con una luce led che simula il percorso simulando la generazione - o lo “sparo" - degli elettroni e del loro successivo passaggio attraverso i magneti e l'ondulatore, che li rigenera".
La simulazione visitabile invece all’Immaginario scientifico è invece stata effettuata con Led pilotati da un microcontrollore.