Udine, da banca a sede della polizia locale: ecco come verrà riutilizzato l'immobile in viale Leopardi
Il Comune ha individuato l’immobile da trasformare in presidio fisso della polizia locale nel quartiere delle magnolie. All’avviso pubblicato a metà aprile hanno risposto 4 soggetti, e alla fine la commissione chiamata a giudicare le caratteristiche degli spazi, ha scelto lo stabile di via Leopardi 23, vecchia sede di Credit Agricole Friuladria. Ora l’obiettivo è predisporre tutto il necessario per aprire il nuovo ufficio nei primi giorni di giugno, rispondendo così a una precisa richiesta dei residenti di borgo stazione.
La procedura di ricerca dell’immobile si è aperta il 14 aprile, dando tempo agli interessati fino al 10 maggio per presentare una proposta. Le buste arrivate in Comune sono state quattro, il cui contenuto è stato giudicato dalla commissione formata dal dirigente del servizio Interventi di riqualificazione urbana, Damiano Scapin, dal comandante della polizia locale Eros Del Longo, dal direttore dell’unità operativa Residenze e locazioni, Franco Giordani, dal tecnico Enrico Zorzini. La graduatoria finale ha visto premiare l’immobile di Vanda Piccoli ed Elvia Martinello con 93,87 punti, seguito da quello di Giulia Marioni (88 punti) e da quello di Paolo Di Bernardo (63,25 punti). Esclusa la proposta della società Autostazione Udine.
L’avviso conteneva caratteristiche piuttosto stringenti per soddisfare le aspettative dell’amministrazione comunale. Doveva trovarsi tra le vie Roma, Leopardi, Europa Unita e Battistig, essere ben visibile e affacciato sulle strade pubbliche di maggiore frequentazione, con accesso diretto alla via e al piano terra. Era richiesta una superficie minima di 50-60 metri quadrati, idonea per accogliere 2 o 3 postazioni di lavoro insieme a un bancone front-office, oltre a uno spazio da adibire a deposito e archivio, una cella di sicurezza da utilizzare in caso di fermo giudiziario, una stanza per la conservazione dei beni sequestrati, servizi igienici. Tra i requisiti anche l’altezza interna minima, che doveva essere pari a 3 metri, e la presenza di un’impiantistica a norma e con vetri antisfondamento. Il contratto per l’insediamento della polizia locale avrà una durata di 6 anni, rinnovabile per altri sei. Il costo totale dell’affitto (di cui si farà carico il Comune) sarà di 800 euro al mese.
«Partiamo con questo ufficio collocato in borgo stazione – afferma il sindaco Pietro Fontanini – per aumentare la sicurezza che i cittadini hanno diritto di avere». Un impegno che la giunta a trazione leghista si era presa fin dalla campagna elettorale, con l’obiettivo non solo di intensificare la presenza dei controlli nel quartiere, ma anche di aumentare la percezione di sicurezza da parte degli operatori economici e dei residenti. «Nonostante tutte le critiche – aggiunge l’assessore Francesca Laudicina – questa amministrazione continua a portare avanti quanto indicato nel proprio programma di mandato, mantenendo la promessa di garantire maggiore sicurezza per i cittadini. Un presidio che funzionerà con l’impiego costante della nostra polizia municipale – evidenzia – a cui vanno sommati l’intensificazione dei pattugliamenti negli ultimi mesi e il nuovo sistema di videosorveglianza. Tutti elementi utili a limitare il degrado della zona e ridurre la preoccupazione di chi in questo quartiere vive e lavora», chiude Laudicina.
In questi due anni e mezzo l’amministrazione sta cercando di arginare il proliferare di criminalità in borgo stazione. Oltre al presidio fisso, ha utilizzato i vigilantes privati, ha raddoppiato i servizi della polizia locale che pattugliano a piedi il quartiere, ha istituito un’unità cinofila che a breve sarà operativa contro lo spaccio di droga, ha intensificato i sistemi di videosorveglianza.