Lezioni estive in dubbio e i professori protestano: «Colpa della burocrazia»
CERVIGNANO. Non sembra decollare, almeno per il momento, il progetto di tenere aperte la scuola media di Cervignano anche in estate. Una direttiva del ministero dell’istruzione, datata 27 aprile 2021, permette, qualora ci sia una congrua adesione da parte di allievi genitori, insegnanti, personale amministrativo e il nulla osta dei dirigenti, di dare avvio a dei progetti didattici ed educativi che le singole scuole possono portare avanti anche nei mesi estivi dopo gli esami, per rinforzare e potenziare le competenze disciplinari degli studenti e allo stesso tempo incentivare le relazioni sociali, che in questi lunghi mesi di pandemia sono spesso venute a mancare.
Dato che si tratta del periodo estivo, anche i docenti della scuola media Giovanni Randaccio di Cervignano erano intenzionati ad animare numerose attività riguardanti l’educazione fisica, le materie artistiche e musicali.
Al momento, però, questi progetti che hanno una data di presentazione e di adesione ben precisa, il 21 maggio, non sembra che vedranno mai la luce. Gli insegnanti che si sono resi disponibili a svolgere le attività, hanno redatto dei progetti in linea con le direttive ministeriali che hanno riscosso l’interesse di decine di allievi.
Gli stessi docenti hanno però dovuto constatare che «di fronte a tutto ciò appare incredibile dover tristemente constatare come la dirigenza della scuola abbia deciso di non dar corso ad alcuna progettualità a causa della dichiarata indisponibilità degli uffici amministrativi a svolgere la parte burocratica. In ragione di supposti e autodichiarati eccessivi carichi di lavoro non se ne farà nulla» si legge nella lettera a firma del professore Massimiliano Olivo, docente di musica, e da sempre promotore di numerosi progetti extra-scolastici. «Tutti a casa, in barba agli interessi dei ragazzi ed alle esigenze delle loro famiglie, in palese difficoltà dopo mesi di pandemia» afferma poi.
«Quello che più lascia perplessi anche altri professori – prosegue – è che le scuole superiori di Cervignano stanno presentando nel proprio sito dei progetti interessantissimi, interpellando direttamente i ragazzi, mentre le medie resteranno molto probabilmente a bocca asciutta». Insomma, si tratta dell’«ennesima brutta figura da parte di una pubblica amministrazione arrogante, autoreferenziale e completamente scollata dal mondo reale in cui è immersa e di cui dovrebbe essere al servizio» conclude il professore.
Da parte sua il preside dell’istituto comprensivo di Cervignano Dario Roger Masotti, interpellato sulla questione, afferma: «Il progetto della scuola aperta in estate è su “base volontaria”, come si legge nei documenti ministeriali, e qualora vengano a mancare dei presupposti di adesioni anche da parte del personale tecnico e amministrativo, io non posso fare altro che prendere atto di tali decisioni, pur nel rispetto di quanti hanno optato per portare avanti i progetti». —