Rifiuti, spedite duemila tessere ad altrettanti utenti “fantasma” di Feltre
FELTRE. Sono in partenza circa duemila tessere per l’accesso ai contenitori a utenti che ne erano sprovvisti e Bellunum sta studiando soluzioni per risolvere il problema dei rifiuti abbandonati nelle isole ecologiche del centro storico e in alcune frazioni. Chissà come hanno fatto finora queste persone a conferire i loro rifiuti.
In ogni caso è arrivata la risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione della consigliera Nadia Forlin della Lega nord che chiedeva conto di questo e altri problemi relativi al conferimento dei rifiuti, come lo smaltimento di ramaglie e di erba frutto degli sfalci di erba da parte di privati cittadini. Il tema dell’immondizia continua a offrire ricchi spunti.
DECORO URBANO
Il problema che ancora oggi interessa, soprattutto nei fine settimana un po’ tutto il territorio comunale, con il malvezzo di abbandonare sacchi e materiale ai piedi o sopra ai nuovi contenitori che si aprono con tessera o chiavetta, è molto diffuso nelle isole ecologiche della cittadella, dove le strade strette non consentono al camion con cui vengono svuotati i contenitori di operare.
Circostanza che ha “costretto” il Comune a lasciare i cassonetti vecchio tipo, che vengono più o meno regolarmente presi d’assalto. A tale proposito, «Bellunum chiederà supporto alla polizia locale al fine di valutare delle soluzioni operative per l’accesso», si legge nella risposta dell’amministrazione comunale, firmata dall’assessore Adis Zatta. C’è poi la doppia corsia operativa. Da una parte si punta alla prevenzione: «È stato predisposto l’invio di circa 2.000 tesse per aprire i contenitori a utenti che ne risultano sprovvisti. Si ritiene, quindi che gli stessi utenti che attualmente non possono conferire nelle aree attrezzate non debbano più farlo».
Dall’altra c’è la sanzione: «Bellunum ha attivato un protocollo di gestione di concerto con la polizia locale che prevede, qualora l’addetto alla pulizia delle aree rilevi degli indizi negli abbandoni a terra, la raccolta del materiale abbandonato e la custodia nei magazzini comunali per permettere le successive rilevazioni della polizia locale».
IL CASO TOMO
La frazione è alle prese con immondizia lasciata all’isola ecologica, composta da cassonetti vecchio tipo in quanto i residenti avevano declinato la proposta di spostare l’isola ecologica dall’attuale posizione a una con maggiori spazi di manovra dove potrebbero posizionati i cassonetti intelligenti. La volontà dell’amministrazione comunale di rispettare le richieste dei tomitani ha però creato i presupposti per il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
«Bellunum», spiega Zatta nella risposta, «sta analizzando e proponendo soluzioni alternative che però potrebbero scontentare l’utenza che attualmente ha un’area di conferimento ad accesso libero molto vicina e che si troverebbe con un’area ad accesso controllato magari a svariati metri di distanza».
RAMAGLIE ED ERBA DA SFALCIO
Da aprile i due cassoni per la raccolta delle ramaglie all’ecocentro sono stati posizionati sotto la tettoia e il conferimento da parte degli utenti non avviene più attraverso la scaletta, ma agevolmente dal piano strada.
«Quanto all’erba», spiega Adis Zatta, «modificando il regolamento comunale Bellunum potrebbe ricevere anche il prodotto dello sfalcio alla stregua delle ramaglie. Operativamente verrebbero gestiti due cassoni separati che andrebbero conferiti in impianti autorizzati con relativi costi di smaltimento».