Ecco le forniture di J&J. «Ora nella Marca andremo a regime»
TREVISO. Un carico di oltre 12 mila dosi di vaccino monodose Johnson&Johnson arriverà nella Marca la prossima settimana. L’Ulss 2 punta così ad aprire i rubinetti delle vaccinazioni negli ambulatori dei medici di famiglia per i trevigiani dai 60 anni in su.
«I nostri direttori di distretto stanno procedendo a raccogliere le adesioni, noi intanto mettiamo da parte le fiale» annuncia il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi.
Il vantaggio di Johnson&Johnson consiste nel fatto che la somministrazione avviene in un’unica dose, una modalità che agevola e accelera, non di poco, le operazioni vaccinali evitando di dover mantenere la catena del freddo come invece accade con Pfizer.
Un’altra importante novità in cantiere riguarda l’apertura da parte dell’azienda sanitaria ai condotti che vorranno vaccinare ai Vax Point dell’Ulss. «Potranno venire nei nostri poli a vaccinare i loro assistiti accordando giornate e orari con i direttori di distretto» conferma il dg Benazzi, dando così risposta alla richiesta più volte avanzata dalla categoria dei condotti.
LA MACCHINA VACCINALE
I medici di famiglia si stanno organizzando per la richiesta delle dosi. Ad esempio, il dottor Bruno Di Daniel, medico di famiglia a Maserada e segretario provinciale Snami, ne ha ordinate una cinquantina per la prossima settimana, altrettante per quella successiva. «Vediamo se effettivamente questo meccanismo funziona, ci sono colleghi che vogliono vaccinare, altri che non lo vogliono fare. Vediamo se verranno rispettate le consegne delle dosi che abbiamo ordinato, stiamo preparando gli elenchi degli assistiti dai 60 anni in su» conferma Di Daniel. Il 18 e il 19 maggio toccherà invece al richiamo a domicilio dei 3.811 pazienti over 80 e fragili allettati ai quali i medici di famiglia hanno già somministrato la prima puntura di Pfizer a casa.
VACCINO IN FARMACIA
Non si sbloccherà a breve l’opzione della vaccinazione in farmacia. Dopo la denuncia di Farmacieunite sui ritardi del portale informatico regionale per le prenotazioni e della formazione per i “farmacisti vaccinatori”, l’azienda sanitaria trevigiana traccia i prossimi passi. «Abbiamo ricevuto delle richieste di formazione e ci stiamo attrezzando per avviare il tutoraggio nei centri vaccinali, ma non saremo pronti prima della fine del mese» dice il direttore generale Benazzi.
L’accordo con la Regione prevede l’erogazione di 10,50 euro comprensivi di puntura e prenotazione. Nella nostra provincia le croci verdi candidate e diventare punti vaccinali sono 120. Nei giorni scorsi il presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti ha messo in fila speranze e criticità: «Noi siamo stati partecipi e propositivi fin dai primi momenti e siamo sempre disponibili a collaborare per affrontare ogni eventuale criticità. Certo è che, senza le risposte a questi legittimi dubbi, è difficile capire quale sarà la sorte di questo importante progetto. Ci adopereremo affinché le farmacie siano nelle condizioni di fare la loro parte, sempre a fianco del cittadino e delle istituzioni».