Giardini sott'acqua a San Giacomo: «Tutta colpa di un canale ostruito»
VITTORIO VENETO. La protesta via social accelera i tempi di soluzione dei problemi. Michele Paludetti, presidente dell'Ascom, residente a San Giacomo, osservava da giorni l'acqua che allagava i prati vicino a casa e temeva - lui ma anche altri abitanti del borgo - che prima o poi entrasse negli scantinati. «Ho evidenziato il problema via web, il vicesindaco Gianluca Posocco è subito intervenuto e nelle prossime ore saranno sul posto i tecnici del Consorzio di Bonifica Piave, quelli dei competenti uffici comunali ed anche i responsabili della vicina centralina idroelettrica».
Le cause degli allagamenti
Sì perché Paludetti temeva che a provocare l'allagamento dei prati sangiacomesi, peraltro ormai da qualche settimana, fosse stato installato sul fiume Meschio, proprio nelle vicinanze. E che da settimane fa tanto discutere. «Invece - precisa lui stesso, dopo una prima ricognizione da parte di addetti del Comune - pare sia un canale di derivazione che col tempo è stato ostruito da rami ed altro materiale, per cui l'acqua, in presenza della diga, tracima quando piove più abbondantemente del solito ». Si tratta di una condotta dell'irrigazione in parte interrata, in parte a vista.
Il sopralluogo
L'occlusione sarà tolta stamane. Certo è che, secondo Paludetti, il Meschio ed il suo sistema sono fin troppo 'artificializzati', come continua a ribadire Legambiente con ripetute denunce. Un problema che preoccupa anche il Consiglio di Quartiere, come ammette Mauro Bassetto, il presidente.
Il padre, Giovanni Bassetto, che l'ha preceduto nello stesso ruolo per lunghi anni, ricorda che fra l'altro diventando pericolose le grate sul fiume installate a protezione delle turbine delle centrali, che formando l'effetto diga con l'accumulo di legname ed altri materiali, alzano pericolosamente il livello delle acque. Da una parte, dunque, il Meschio, subito dopo la frequentatissima pista ciclabile, e dall'altra parte i vigneti che, fra l'altro, si stanno ampliando. Nel corso del recente consiglio comunale è provveduto a cedere un appezzamento di terreno di proprietà municipale ad un privato che, inopinatamente, aveva piantato un vitigno di Prosecco.