Migranti, pronto un bando per 500 posti. La prefettura di Venezia si prepara all’accoglienza
MESTRE. Immigrati, oltre al flusso continuo dovuto alla rotta Balcanica, in Veneto arriveranno, a breve, 25 immigrati provenienti da Lampedusa. Lo ha annunciato ieri il ministero dell’Interno alla Prefettura di Venezia. Venticinque persone saranno distribuite nelle sette provincie in base alla disponibilità di accoglienza delle singole prefetture. La notizia era nell’aria anche perché l’hub di Lampedusa, con i continui arrivi di queste settimane, è al collasso. La ridistribuzione di migranti è già iniziata per altre regioni del sud. Comunque sempre con numeri insignificanti rispetto a tre-quattro anni fa.
Le presenze
Nella nostra provincia in questo momento ci sono 370 migranti richiedenti asilo e quindi ospitati in strutture gestite da società, cooperative o associazioni, che si sono aggiudicati l’appalto. A breve arriverà un nuovo bando per cinquecento posti. Bando con le nuove direttive del Ministero dell’Interno che rispetto al precedente, il bando Salvini per intenderci, mette sul piatto più soldi per ogni singolo posto offerto. Questa maggiore disponibilità è dovuta sia alle norme anti-covid, ma pure al fatto che quanto stabilito dal precedente bando rendeva antieconomico per la gran parte dei concorrenti aggiudicarsi l’accoglienza.
Non poche associazioni o coop hanno chiuso l’attività dopo aver garantito l’accoglienza con quelle cifre pagate dallo Stato. Tanto che nei bandi di e 2019 e a inizio 2020 le offerte arrivate alle varie prefetture non bastavano a coprire le richieste. La quota cinquecento posti nel veneziano è stata stabilita proprio per far fronte a nuovi arrivi in seguito agli sbarchi a Lampedusa.
Da considerare poi che il Veneziano è soggetto al transito di migranti che provengono dalla rotta Balcanica e che transitano da noi con destinazione il centro Europa. Periodicamente vengono intercettati sui treni o trovati nascosti nei camion che entrano dalla Slovenia. In misura minore rispetto al passato poi ci sono i clandestini trovati nei traghetti che collegano il nostro porto con quelli della Grecia.
Venezia e la sua provincia devono far fronte da inizio anno anche dell’arrivo all’aeroporto Marco Polo dei cosiddetti “dublinanti” si tratta dei migranti che vengono rispediti in Italia da altri Paesi della Comunità Europea, in quanto avevano chiesto asilo nel nostro Paese e poi si erano rimessi in viaggio. Fino allo scorso anno questi arrivano anche in altri aeroporti. Poi il ministero dell’Interno ha stabilito che i due aeroporti destinati ad accogliere queste persone siano quelli di Roma e Venezia. Quindi quando il “dublinanti” deve essere respinto, le autorità del paese dove si trova lo fanno salire su aerei con destinazione la nostra città o la capitale.
Gli arrivi
Dall’inizio dell’anno sono arrivati a Venezia una trentina di “dublinanti”. Oltre, naturalmente, all’accoglienza di queste persone c’è la necessità di garantire per ognuna un luogo dove trascorrere la quarantena in considerazione del fatto che provengono dall’estero. Infatti vengono sottoposti al tampone per controllare se sono positivi al Covid-19. Fino ad oggi non sono state trovate persone positive.
Le strutture
Per il momento non è stato necessario individuare grandi strutture per accogliere migranti. L’attuale emergenza di Lampedusa non minimamente paragonabile a quanto accaduto gli anni scorsi. Situazioni, comunque, come Conetta, Jesolo, Bagnoli o le caserme in provincia di Treviso non saranno comunque una soluzione prevista.