MantovArchitettura, il museo contemporaneo secondo Mario Botta
MANTOVA. «Il tema del museo è quello che ha avuto maggiore fortuna critica recentemente tra tutti quelli legati all’architettura. Non sono mai stati realizzati così tanti musei come nel nostro tempo. Un fatto positivo, che, però, si presta a una possibile critica».
L’architetto Mario Botta ha affrontato il tema del museo contemporaneo, attraverso l’analisi dei suoi progetti, nell’atteso evento di giovedì 13 maggio a MantovArchitettura. Il primo in modalità mista della rassegna, con la docente di storia dell'architettura Laura Giacomini che ha introdotto la lezione dal campus di piazza D'Arco.
Botta, in collegamento in streaming, è partito da una riflessione. La fortuna critica che ha portato a numerosissime edificazioni di musei nella seconda metà del XX secolo è forse direttamente proporzionale alla perdita di valori che devono registrare le stesse comunità che le hanno promosse? «Una società forte non avrebbe bisogno di spazi particolari, contenitori, per un interscambio di valori, ma li esprimerebbe nella vita stessa». Il rischio è riservare ai valori un’attenzione staccata dalla vita e dagli impegni presenti nella quotidianità.
A chiudere la giornata, un approfondimento di Carlo Blasi e Susanna Carfagni sul recupero del duomo di Mirandola e la lezione del francese Philippe Prost. Il 14 maggio si riparte alle 16 con Mediterranean cultural landscape. La cattedra Unesco in architectural preservation and planning in world heritage cities del Polo di Mantova, diretta da Federico Bucci, invita le cattedre della rete Munch (Mediterranean Unesco chairs) a MantovArchitettura.
Nora Lombardini, membro dell’advisory board, conduce la discussione finalizzata a valutare l’impatto dei cambiamenti ambientali sulla gestione dei passaggi come problemi territoriali, urbani e architettonici. L’evento si svolge in presenza al campus di piazza d’Arco.
Per partecipare, contattare prenotazioni-mantovarchitettura@polimi.it. Alle 18, sul canale YouTube Mantova
Campus, protagonista Finn Geipel, architetto tedesco fondatore nel 2001 di Lin Architects. Presenterà le sue opere più recenti introdotto da Elena Montanari, docente di architettura degli interni al Polo di Mantova.