Aereo precipita e si incendia: ecco chi era il pilota friulano morto durante un volo di addestramento
PORDENONE. Era un pilota esperto Valerio Antonucci, poco più che cinquantenne, da un paio di mesi anche istruttore di volo a corollario di una brillante carriera.
Con Riccardo Gamberini, 65enne di Ravenna, stava ultimando un volo di addestramento quando il loro Pilatus Pc-6 è precipitato su un’area di campagna a ridosso degli abitati di Fosso Ghiaia e Borgo Faina, finendo contro un capannone agricolo e incendiandosi. Per i due occupanti non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono arrivati anche il procuratore capo di Ravenna Daniele Barberini, il sostituto di turno Cristina D'Aniello e alcuni familiari delle vittime. I resti del velivolo sono stati portati all’aeroporto militare di Cervia.
Mancavano pochi minuti alla fine del volo che serviva ad accumulare ore per il rinnovo della licenza.
L’aereo era decollato dall’aeroporto La Spreta, distante qualche centinaio di metri dal punto dell’impatto.
Un’ipotesi è che l’aereo fosse in avaria e si sia tentato un atterraggio di fortuna, finendo in un campo.
Sconvolti allo Skydive Pull Out, scuola di paracadutismo ravennate di cui faceva parte Antonucci: «Forse il pilota più esperto al mondo per quel tipo di aereo», ha detto Emanuele Pini, presidente del centro di paracadutismo per cui i due piloti prestavano servizio in occasione dei lanci.
Antonucci una trentina d’anni fa fu pilota militare in Friuli, dove aveva famiglia e due figli, che venerdì 14 maggio hanno raggiunto la zona dell’incidente.
Aveva avviato un’azienda nel settore dell’aviazione a Brunico e da alcuni anni viveva ad Acqui Terme.
«Molto competente – ricordano all’Aeroclub di Ravenna –. Era istruttore di volo da un paio di mesi dopo tanti anni di carriera. Nessuno sospetta un errore umano».
Piangono il pilota anche molti circoli di paracadutisti. —
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