Stop alle auto inquinanti, Italia ancora di traverso: chiede di rimandare il voto di martedì in Consiglio Affari energia
Persa la partita sui biocarburanti, il governo Meloni continua a fare muro contro lo stop alle auto inquinanti dal 2035. L’Italia alla riunione degli ambasciatori dei 27 in Ue di lunedì intende infatti chiedere più tempo per approfondire la dichiarazione sugli e-fuel che la Commissione allegherà al regolamento. La dichiarazione, fanno sapere fonti diplomatiche, cambia sostanzialmente le condizioni per interpretazione ed attuazione del regolamento e l’Italia ritiene che gli Stati debbano avere il tempo di riflettere. Si chiederà quindi che sia tolta dai punti su cui non è prevista discussione martedì al Consiglio Affari Energia dove, sulla carta, è prevista la ratifica finale del regolamento, dopo l’intesa Ue-Germania sui carburanti sintetici.
La Commissione presenterà una dichiarazione scritta sui prossimi passi per l’attuazione del Preambolo 11 del Regolamento sull’immatricolazione dopo il 2035 di veicoli che funzionano esclusivamente con “e-fuel”. La richiesta dell’Italia si basa sul fatto che le regole procedurali del Consiglio prevedono un termine di 14 giorni per l’inserimento di un nuovo punto senza discussione nell’agenda del Consiglio. Fonti europee, pur precisando che il testo sulle auto non sarà riaperto, sottolineano che gli Stati membri, al Consiglio Energia, saranno liberi di intervenire e fare osservazioni alla luce della dichiarazione sugli e-fuels allegata dalla Commissione.
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