Al lavoro sui tetti a Mantova senza protezioni, fuga dall’ispezione Ats
Li hanno visti i tecnici dell’Ats durante un servizio ispettivo per le strade di Mantova mirato a prevenire gli infortuni nei cantieri della città.
Due operai sui tetti di una palazzina in via Silvio Pellico stavano lavorando senza alcuna protezione. Liberi di camminare a sette-otto metri d’altezza senza imbragatura, linee vita e cavi d’acciaio. In una situazione di assoluto pericolo per la loro incolumità.
I tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Ats Val Padana hanno subito richiamato la loro attenzione e li hanno invitati a scendere immediatamente. Ma una volta arrivate in strada sono fuggiti e hanno fatto perdere le loro tracce.
Via Silvio Pellico, la mattina del 20 settembre intorno alle 11. I due operai dal mattino erano intenti a lavorare sul tetto di una palazzina privata dove erano in corso alcuni lavori di manutenzione.
Vedendoli fuggire i tecnici dell’Ats hanno chiamato la questura che ha inviato sul posto una pattuglia della squadra Volante. Subito dopo, grazie alla presenza di una piattaforma elevatrice che stazionava davanti alla palazzina, i tecnici dell’Ats hanno identificato la ditta che stava svolgendo il lavori.
Hanno quindi provveduto a chiamare la ditta che poco dopo ha inviato in via Silvio Pellico un cittadino straniero che si è presentato dicendo che era stato mandato dal proprietario per ritirare il mezzo.
Ovviamente non gli è stata data la possibilità di portarlo via. Poco dopo è arrivata un’altra persona che ha riferito che la ditta non aveva nulla a che fare con quei lavori e che il cestello quella mattina era stato prestato ad altri lavoratori.
Il 21 settembre gli uffici dell’Ats convocheranno il titolare della ditta in questione per avere chiarimenti su quanto accaduto e per farsi dire, qualora lo sappiano, i nomi dei lavoratori fuggiti. Per il momento l’episodio resta avvolto da una leggera cortina fumosa. Dall’Ats Val Padana fanno sapere che comunque andranno in fondo alla vicenda per fare piena luce e individuare i responsabili di questa grave situazione di sicurezza per i lavoratori coinvolti.