Malagò sottolinea l’importanza dei territori: «E le nostre truppe sono i nostri giovani»
Curtatone e la Canottieri Mincio hanno ospitato Giovanni Malagò, in visita nel Mantovano per la seconda volta in poco più di sette mesi. L’occasione è stata il conferimento al presidente nazionale del Coni della sesta edizione del Premio Curtatone-Montanara. Insieme alla firma tra Coni regionale (presente il presidente Marco Riva) e Provincia di un accordo di collaborazione il cui principale punto verte sulla sinergia per l’organizzazione dei grandi eventi.
LA DUPLICE VESTE DI BOTTANI
Gran cerimoniere Carlo Bottani, nelle vesti di sindaco del Comune alle porte di Mantova e di presidente della Provincia, che ha aperto la mattinata nel giardino di Corte Spagnola - sede del municipio - facendo premiare dal prefetto Gerlando Iorio il col. Manuel Solastri, comandante del IV Missili che sta per partire per un nuovo incarico. Poi è iniziato il Malagò-Day vero e proprio con l’orazione storica di Giacomo Cecchin sulla battaglia del 29 maggio 1848, orazione tenuta «con un’emozione maggiore visto che ci troviamo sul luogo dell’evento» ha ammesso il giornalista.
LA MOTIVAZIONE FIUME
Quindi la lettura della motivazione del premio. Un elenco lunghissimo degli incarichi e delle attività in cui Malagò si è distinto non solo da quando è a capo dello sport nazionale, vale a dire dal 2013. Il ritratto di una persona che «con il suo impegno contribuisce alla crescita del Paese con le numerose battaglie vinte nel mondo sportivo e non solo». Con un riferimento agli ultimi tribolati anni: «Nonostante il Covid, il Coni ha portato il più alto numero di atleti alle competizioni internazionali».
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IL RINGRAZIAMENTO DEL PREMIATO
«Una motivazione troppo generosa» ha replicato Malagò davanti alla platea di autorità arricchita da una folta rappresentanza di alunni delle scuole locali, molto partecipi nel cantare l’inno di Mameli. «Mi sento quasi a disagio e devo dire che no, non sono stato vice presidente della Roma. Nell’orazione mi ha molto colpito la citazione sulla passione e il sacrificio dei giovani universitari toscani. Io vado molto nelle scuole e le nostre truppe sono gli atleti, i giovani appunto. Sono loro gli attori così come è cruciale il ruolo del territorio che è tutto. Negli ultimi tre anni, in effetti, siamo stati primi in Europa davanti a Francia e Germania. E abbiamo avuto Olimpiadi eccezionali. Sarà difficile ma farò di tutto perché queste affermazioni possano continuare anche grazie ai tecnici più bravi del mondo. Le strutture sportive invece sono da migliorare, soprattutto quelle scolastiche».
Il COMMENTO DI RIVA
«È un momento importante per lo sport mantovano - ha commentato Marco Riva, dopo la firma dell’accordo di collaborazione con l’Amministrazione provinciale -. Testimoniato dalla presenza dello stesso presidente nazionale. Un segnale di vicinanza al territorio, con una particolare attenzione per l’organizzazione dei grandi eventi per i quali fare rete insieme. Il tutto per valorizzare al meglio il territorio con ricadute importanti a cominciare dal turismo». L’accordo prevede tre punti: oltre al via libera del Tavolo dei grandi eventi, l’istituzione dell’Osservatorio permanente dello sport mantovano con l’aggiornamento dei dati sulla situazione attuale (praticanti, tesserati, strutture...); cultura, sport e olimpismo per una società del benessere.