Nel piano acustico di Ronchi scalo, A4 e industrie sorvegliati speciali
RONCHI L’amministrazione di Ronchi dei Legionari rivede il piano di classificazione acustica e affida all’architetto Giovanni Farlofi la stesura di una nuova relazione sullo stato dell’inquinamento acustico presente in città. Tutto ciò visti anche gli esiti del monitoraggio acustico sul territorio comunale, ai fini della verifica delle potenziali criticità emerse nel piano di classificazione acustica ed effettuato nel 2016 e gli esiti del monitoraggio acustico ai fini della verifica delle potenziali criticità dovute all’infrastruttura autostradale effettuati nel 2017. «A questo punto – sottolinea il sindaco Mauro Benvenuto – era necessario e doveroso fare il punto della situazione, anche per trovare eventuali correttivi a situazioni che dovessero risultare più critiche. Questo, soprattutto per l’aumento del traffico che si registra lungo il tracciato autostradale».
Il piano comunale di classificazione acustica deve essere soggetto a revisioni periodiche per determinare sostanziali variazioni nei parametri caratterizzanti la classe acustica assegnata (densità abitativa, commerciale e artigianale). Inoltre, durante queste revisioni, si devono tenere in conto anche le eventuali modifiche significative dei flussi di traffico del sistema di viabilità principale. L’Arpa poi sottolinea come, ai fini di una corretta programmazione del territorio, anche sotto il profilo della tutela acustica, sia la legislazione nazionale, sia quella regionale prevedono che il piano sia strettamente legato al piano regolatore, operando un sostanziale allineamento e una verifica ad ogni variante proposta. «A Ronchi dei Legionari – continua Benvenuto – è in corso la stesura del nuovo piano del traffico e dopo la data di approvazione del piano acustico si sono insediate sul territorio nuove realtà produttive e di servizi, nonché si è avuto comunque uno sviluppo edilizio. Di tutto ciò dobbiamo tener conto». Un elaborato che, tra le altre cose, prevede la valutazione del grado di esposizione al rumore mediante mappature acustiche, una maggiore attenzione all’informazione del pubblico e l’identificazione e la conservazione delle “aree di quiete”. Aeroporto, autostrada, zona industriale e strade di maggior traffico sono sorvegliate speciali in città. Si parla, nello stesso, di aree particolarmente protette e nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione, vale a dire quelle scolastiche, destinate al riposo e allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico e parchi pubblici.