“Intercettazioni a strascico solo per mafia e terrorismo”: Forza Italia riprova il blitz alla Camera
Sulle intercettazioni Forza Italia tenta di nuovo il colpo di mano. Dopo la marcia indietro di mercoledì sera, i berlusconiani hanno depositato in Commissione alla Camera gli stessi emendamenti ritirati ieri sera, anche se con una nuova formulazione. Si tratta di 3 proposte di modifica che hanno come prima firma quella del capogruppo in Commissione Giustizia, Tommaso Calderone. Una di queste limita le intercettazioni ‘a strascico‘ (cioè quelle che ordinate per indagare su un reato portano poi ad aprire inchieste su altre fattispecie e si operano soprattutto col trojan) ai reati più gravi come mafia e terrorismo, cioè quelli per i quali è previsto l’arresto in flagranza obbligatorio. Un altro emendamente tende a vietare che il gip autorizzi solo con la firma in calce la richiesta del Pm, ma impone al giudice di scrivere “una motivazione vera”, cioè un provvedimento nuovo. Il terzo emendamento, invece, prevede che all’atto della trascrizione sommaria degli ascolti non si possano scrivere cose ascoltate ma irrilevanti ai fini dell’indagine. Non si capisce dunque come l’investigatore possa capire se l’intercettazione è rilevante ai fini dell’indagine se non può sommariamente metterla per iscritto.
Resta da vedere come reagirà Fratelli d’Italia. Soltanto ieri sera, infatti, il partito fondato da Silvio Berlusconi aveva accettato di ritirare l’emendamento cardine che limita le intercettazioni ambientali e l’uso del trojan solo ai reati di mafia e terrorismo, droga e traffico di migranti, eliminando dunque la legge Spazzacorrotti che ne estendeva l’utilizzo anche ai reati contro la Pubblica amministrazione.Il passo indietro dei berlusconiani era arrivato dopo che il governo aveva minacciato di dare parere contrario. Contro gli emendamenti anti trojan, in particolare, sarebbe arrivato il no di FdI e, su alcuni, anche quello della Lega. Il deputato Calderone ha ritirato la sue proposta sul trojan poco prima che i relatori e il governo, con il viceministro Francesco Paolo Sisto, dessero il parere sugli emendamenti. In compenso il governo non boccia ma chiede solo l’accantonamento di altri 3 emendamenti di Fi sulle intercettazioni, gesto considerato dagli azzurri una apertura. Su questi si voterà giovedì e probabilmente la votazione sarà il risultato di un compromesso. Il blitz di Forza Italia ha avuto più successo al Senato, dove ieri Pierantonio Zanettin è riuscito a far inserire nella relazione sulle intercettazioni della commissione Giustizia, l’invito al governo di valutare una stretta all’uso del trojan per reati contro la pubblica amministrazione.
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