“ON AIR!” – ROSSI: “Roma da Champions, mi aspetto grandi cose”, NARDO: “Questo girone ci dirà di che pasta sono fatte le seconde linee”, AGRESTI: “Mou spieghi perchè è arrivato settimo invece di parlare sempre di Taylor”
ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Le più forti in Europa League in questo momento sono Liverpool, che per la sua forza stona in questa coppa, e il Brighton. Ma occhio alle terze che scenderanno dalla Champions League. Questo tipo di girone obbliga la Roma ad arrivare primo. L’anno scorso avevi il Betis a metterti il bastone tra le ruote, quest’anno non c’è un’avversaria che possa insidiarti, almeno sulla carta…”
Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Questo girone potrà servirci a capire di che pasta sono fatte le seconde linee, a partire da Svilar: io ricordo la storia di Julio Sergio che era venuto qua a fare il secondo di Doni e poi è diventata una certezza. Perchè precludersi questa speranza…”
David Rossi (Rete Sport): “Il turno di Champions? Un dato che mi ha colpito che si fanno male in tanti. C’è un problema infortuni che non riguarda solo la Roma, ma è generalizzato e serve una riflessione in più. La Roma adesso i giocatori ce li ha, Mou dice che ha meno quantità e più qualità ma io non sono molto d’accordo sul fatto che la rosa sia più corta. Ma tutti gli allenatori fanno il pianto greco, fa parte del giochino, e ci sta. Ma io sul campo mi aspetto grandi cose dalla Roma. Orgogliosamente si ricordi che dobbiamo rimediare al torto subito lo scorso anno. A noi questa competizione ci piace, non dico che ci sta stretta, ma noi siamo da Champions League e lo possiamo dimostrare arrivando fino in fondo anche stavolta…”
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Coppia d’attacco per stasera? Io dico ancora Lukaku-Belotti. Ieri Mou non è che volesse ingannare qualcuno, lui ha detto che filosoficamente preferirebbe avere una prima punta e una seconda più tecnica, quindi Lukaku con Dybala, ma non è che ha detto che non giocherà mai con due punte più fisiche. Lui è uno che si adatta alle esigenze del momento, e penso che Dybala non giocherà. Aouar o Paredes? Se giocano Bove e Cristante, per caratteristiche mi aspetto Aouar. Io però mi aspetto un bel po’ di staffette, mi aspetto Renato Sanches in campo per una mezz’oretta, Paredes pure…cinque cambi penso se li giocherà tutti quanti. Speriamo che non siano cambi dettati della necessitò del risultato, ma dei cambi di gestione…”
Francesco Oddo Casano (Rete Sport): “Speriamo di rivedere Karsdorp al meglio stasera, averlo al top è sicuramente un valore in più per questa rosa. Io lo avevo visto bene contro la Salernitana come gamba, e infatti mi ha sorpreso il fatto di non averlo più rivisto giocare con continuità… Stasera bisogna vincere non solo per il ranking, ma anche perchè ogni vittoria vale 630mila euro…”
Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La Real Sociedad con noi ha preso la sveglia, lo vorrei ricordare a tutti, ieri l’Inter ha rischiato di prenderne tre. Sabatini? E’ un perdente che ha una grande stampa, e a Roma ne sono affascinati. Sembra che abbia vinto chissà cosa, e invece ha avuto una carriera squallida, sempre cacciato, sempre esonerato, in più è della Lazio…”
Paolo Cosenza (Centro Suono Sport): “Tre cose sono interessanti della conferenza di ieri: Mourinho si è proprio tatuato sul petto la finale di Budapest, è una ferita aperta e non se la scorda. Poi mi ha colpito il fatto che vuole vincere e chiudere subito il discorso qualificazione. E l’altra cosa interessante è stata quando ha detto che stavolta ha una rosa di qualità, che nonostante gli infortuni e gli indisponibili si può permettere lo stesso di fare delle scelte…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Pericoli per la Roma? Sempre gli stessi, sottovalutare l’avversario. La trasferta è difficile, lunga, ma fa parte del mestiere e del calcio moderno. Sul turn-over non c’è tanto da fare, io in attacco eviterei il doppio centravanti. La Roma poi deve avere un occhio al Torino, che sarà una trasferta molto dura, così come quella di giovedì col Genoa. Il momento della Roma è molto delicato, assolutamente, sono trasferte molto fastidiose e tu in campionato non puoi più sbagliare… La questione di Pellegrini dispiace, è sempre criticato, gli si contesta di non essere leader e invece lui vuole andare oltre anche quando non è il caso di farlo e poi succedono queste cose qua. Speriamo che recuperi la condizione. Europa League o campionato? Io non so che scelta farà Mourinho, ma a un certo punto della stagione dovrà farla…”
Tony Damascelli (Radio Radio): “Giocare col doppio centravanti? E’ un idea dell’allenatore. Trasferta faticosa? Lo sarebbe per noi, ma per chi viaggia comodamente è faticosa per un certo punto…C’hanno giocato mille squadre lì, non solo la Roma… La Roma ha due facce, una di queste non ha un’identità, l’altra è più definita. Vedremo quale delle due mostrerà questa sera. La Roma mi dà l’impressione di essere una squadra che con Dybala ha un valore, senza diventa modesta perchè non ha gioco…”
Furio Focolari (Radio Radio): “Se fossi Mourinho ci sono giocatori a cui non devi far fare doppie partite perchè sono soggetti a infortuni: uno è Dybala e l’altro è Sanches. Sono questi i giocatori da tenere fuori. E forse anche Lukaku non farei giocare. Le difficoltà ci sono, al di là di viaggio comunque scomodo tra pullman e viaggio in aereo. E attenzione, perchè la Roma in trasferta ha avuto un pessimo rendimento in coppa, se non mi sbaglio ha vinto una volta sola in due anni pur affrontando avversari non difficilissimi… Cosa dovrebbe fare Mou quando non c’è Dybala? Giocare a calcio, è semplice… Dybala però faceva la differenza anche alla Juventus. Senza di lui devi arrivare a certe situazioni con il gioco. Ma non mi venite a dire che la Roma non ha giocatori. Magari alcuni sono soggetti spesso a infortuni, ma a centrocampo quali altre squadre di Serie A hanno i calciatori che ha la Roma?…”
Stefano Agresti (Radio Radio): “Mou parla sempre di Budapest per parlare d’altro, per mettersi sempre in credito con tutto, per creare un clima di rabbia, ed è una costante di Mourinho. C’è un po’ di tutto, ma lui dovrebbe spiegare perchè è arrivato settimo in campionato invece che parlare sempre di Taylor… Quest’anno ha l’obbligo di lottare per il 4 posto e quasi di andarci. Quando hai una squadra così e un impegno faticoso come l’Europa League, avrebbe dovuto lasciare qualche titolare a casa come Dybala e Renato Sanches. Lo Sheriff è molto più modesta della Roma. Il primo obiettivo deve essere arrivare tra le prime quattro, e allora devi sacrificare qualcosa in Europa. Limitare la fatica in coppa dopo che l’anno scorso sei arrivati in finale ci poteva anche stare… Dybala? E’ vero che c’è una Roma con o senza di lui, ma non dimentichiamoci che c’è anche Lukaku, uno che può incidere molto. Lui può essere un Dybala molto differente…”
Redazione Giallorossi.net
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