Tentò di stuprare una donna a spasso col cane a Mantova: condannato a tre anni
In preda a un raptus sessuale era saltato addosso a una donna che passeggiava con il cagnolino lungo un sentiero golenale, nella frazione di Formigosa. Con un gesto fulmineo l’aveva avvicinata, si era calato i pantaloni e aveva iniziato a palpeggiarla. Le grida della donna, una quarantenne di Mantova, avevano attirato l’attenzione di un passante che era accorso in suo aiuto. A quel punto l’aggressore si era tirato su i pantaloni ed era fuggito.
L’episodio era avvenuto il 3 maggio del 2018 nelle prime ore del pomeriggio. I fatti rievocati il 21 settembre in tribunale davanti al collegio presieduto dal giudice Gilberto Casari hanno portato alla condanna dell’imputato: tre anni e tre mesi di reclusione. A processo un 48enne residente a Mantova, Imed Ben Meftah, finito davanti al giudice con l’accusa di violenza sessuale. L’arrivo del passante aveva evitato che l’aggressione sfociasse in qualcosa di più grave. L’imputato quel giorno riuscì a palpeggiare la malcapitata ma non a portare a termine quello che probabilmente si era prefissato di fare, cioè di stuprare la donna.
Era la metà pomeriggio di un tranquillo giorno di maggio e la vittima stava passeggiando con il suo cagnolino sull’argine golenale di Formigosa.
A un tratto era stata raggiunta alle spalle e aggredita da un uomo che l’aveva afferrata a sorpresa e stretta a sé. L’energumeno si era già calato i pantaloni quando aveva cominciato a palpeggiare la donna. Ma urla di aiuto di quest’ultima avevano attirato l’attenzione di un passante. E a quel punto all’aggressore non era rimasto che fuggire. Poco dopo era stato identificato dalle forze dell’ordine, chiamate dalla donna. Al processo, a tutelare la vittima in veste di parte civile, era l’avvocato Alessandro Abatianni.