L’isola della Cona “battezza” le puledrine: Nuvola e Nebbia i nomi scelti dai visitatori
STARANZANO – Si chiamano “Nuvola” e “Nebbia” le due puledrine “Camargue” nate all’Isola della Cona. I nomi sono assegnati in base al risultato di un referendum della rete Internet e dai consensi dei visitatori alla Riserva naturale “Foce Isonzo”. La Rogos che ha in gestione l’area protetta, aveva lanciato, infatti, un sondaggio secondo il quale, i nomi dei cavalli nati quest’anno dovevano cominciare con la lettera “N”, in riferimento alla natura e all’ambiente.
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Le due cavalline, pur avendo lo stesso “papà”, “Barrio”, uno stallone preso in prestito della vicina Riserva naturale slovena di Val Stagnon, Nuvola ha come mamma Upupa, mentre Nebbia è figlia di Silvana. Si chiude, così, in bellezza un indimenticabile ciclo per la Riserva rallegrato dai due nuovi arrivi che aumentano a 20 la colonia dei “Camargue”.
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Non sta nei panni Letizia Kozlan, presidente della Rogos. “Questa estate si conclude con una notizia che scalda il cuore – afferma - due nuovi cuori battenti nella Riserva naturale Foce dell'Isonzo. Per la gioia dei turisti , le puledre sono libere nei pascoli e si vedono assieme alle loro mamme percorrendo l’anello a cominciare dal centro visite.
Come tutti i cavalli Camargue, sono nate con il pelo scuro ma si schiariranno gradualmente crescendo, fino a diventare bianche da adulte. Da decenni – continua la Kozlan - l'Isola della Cona è il cuore pulsante della Riserva, grazie anche al pascolamento semi-brado che arricchisce la diversità vegetale e animale”. Nel 1991, grazie all’interessamento dell’indimenticabile Fabio Perco, il “papà” della Riserva, sono arrivati i primi cavalli Camargue, simbolo di resistenza e adattamento.
Queste creature, originarie delle condizioni estreme del delta del Rodano, incarnano la forza della natura. Le loro robuste caratteristiche, il cibo frugale delle erbe salmastre, la curiosità e il comportamento parsimonioso delle energie rendono questi cavalli unici.
Anche se alla Cona una parte vive allo stato brado, è possibile praticare attività di avvicinamento nel loro habitat. I cavalli sono adatti pure ai bambini per lezioni di equitazioni o svolgere delle vere e proprie escursioni.
Anche la Riserva naturale Valle Cavanata a Fossalon di Grado, ha in programma una serie di iniziative. Sabato 30 settembre è in programma un viaggio nell'affascinante mondo delle piante assieme al botanico Giuseppe Oriolo, specializzato nei monitoraggi botanici, nella cartografia degli habitat e della vegetazione e nella pianificazione di aree naturali.
Condurrà i visitatori alla scoperta di un ambiente unico nel suo genere all'interno della Valle Cavanata. Per aderire inviare una mail all’indirizzo info.educazionecavanata@gmail.com.