Moglie accoltellata nel sonno, condannato a 1 anno e 10 mesi
BINASCO. Due fendenti mentre la moglie dormiva. Per l’aggressione, che risale a maggio dello scorso anno, Maurizio Bolzoni, pensionato di 70 anni, è stato condannato pochi giorni fa dal giudice Pasquale Villani, in abbreviato, a un anno e dieci mesi di reclusione. L’accusa aveva chiesto sei anni per tentato omicidio. Le motivazioni della sentenza non ci sono ancora ma ad alleggerire la pena è stata l’applicazione dell’ipotesi della «desistenza volontaria», prevista dal codice penale: in altre parole l’uomo (difeso dall’avvocato Pasquale Cutolo) si sarebbe fermato in tempo, rendendosi conto di quanto stava commettendo e chiamando il 118. A pesare sul verdetto anche l’esito della perizia psichiatrica a cui era stato sottoposto: lo stesso perito della procura, Giacomo Mongodi, ha concluso per una seminfermità di mente. Il giudice Villani ha applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno, ritenendo l’imputato socialmente pericoloso, e ha disposto una provvisionale per la vittima di 6mila euro.
La vicenda
Il processo ha permesso di ricostruire il contesto in cui era avvenuta l’aggressione, la mattina del 29 maggio 2022. L’uomo stava attraversando una situazione difficile e viveva, come da lui stesso dichiarato, nella paura del futuro per i bilanci di casa. La coppia viveva con la sola pensione da metalmeccanico dell’uomo. Nell’interrogatorio davanti al giudice Luigi Riganti, il 70enne ha spiegato i particolari dell’aggressione alla moglie, colpita all’addome con un coltello da cucina, all’alba, mentre era ancora a letto. La donna non aveva perso conoscenza e si era messa a urlare. Il pensionato a quel punto aveva chiamato la Croce Rossa e insieme ai soccorritori erano arrivati in casa anche i carabinieri. La donna era in bagno, che si teneva la ferita con le mani. Trasportata in ospedale, era rimasta alcuni giorni in terapia intensiva, anche se mai in pericolo di vita: solo per un soffio il coltello non aveva toccato punti vitali. Era stata cosi dimessa con una prognosi di 40 giorni.
L’arresto e le indagini
Bolzoni era stato invece arrestato. Durante l’interrogatorio di garanzia, oltre a scusarsi, aveva parlato dei suoi problemi: «Non ero in me, ho pensato alla nostra situazione di povertà e mi sono detto: la faccio finita». Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito il vissuto dell’uomo, il contesto familiare e precisato la dinamica dei fatti: dopo le due coltellate alla moglie l’uomo aveva chiamato i soccorsi, buttando il coltello nella vasca della cucina, dove era stato recuperato dagli investigatori.