Martelossi legge la A2: «Sette grandi squadre, la Pallacanestro Trieste ha i fari Filloy, Ruzzier e Candussi»
TRIESTE Tempo di pronostici per la serie A2 che sabato, con l'anticipo al PalaGesteco tra Cividale e Tezenis Verona, accenderà i motori in vista di una stagione senza esclusione di colpi. Analisi affidata ad Alberto Martelossi, decano di un campionato che lo ha visto impegnato, tra le altre, in piazze importanti come Ferrara, Verona, Brescia, Mantova, Piacenza e nelle ultime tre stagioni Udine. Proprio l'Apu è stata l'ultima esperienza di un coach che dopo la decisione di lasciare la panchina per occuparsi di mercato nel ruolo per lui inedito di gm (portando giocatori come Giuri, Lacey, Mobio, Cappelletti, Esposito oltre a Schina, Deangeli e Mussini) ha interrotto il suo rapporto con il club friulano ed è in attesa di una nuova avventura.
«La finale persa contro Verona nel campionato 2021-22 ha creato uno stato d'ansia che si è riverberato poi sull'intera stagione successiva - racconta - Speravo che, nel nuovo ruolo, fossi un po' meno esposto alla logica dei risultati ma queste situazioni fanno parte dello sport. Come mi ripeteva spesso un mio maestro "sono pagato per prendermi le responsabilità...di altri". È andata così, mi resta la soddisfazione per l'ottima collaborazione sul campo con Matteo Boniciolli, resto in attesa di nuove proposte. A questo punto della carriera e della vita cercherò e accetterò solo esperienze che diano motivazioni ed emozioni».
LA NUOVA STAGIONE La riforma dei campionati che dal 2024/25 porterà la A2 a 20 squadre disegna una stagione decisamente competitiva. «Quattro squadre in meno rispetto allo scorso campionato, un pacchetto consistente di pretendenti che partono per vincere, sei retrocessioni. Ce n'è quanto basta per immaginare un torneo di una ferocia incredibile. Arrivare fino in fondo attraverso una formula lunga e ricca di insidie non sarà semplice, vinceranno le squadre che sfrutteranno al meglio l'ossatura italiana e troveranno gli stranieri più bravi a calarsi nel contesto dosando al meglio la capacità di essere protagonisti o funzionali al gruppo. In questo torneo, il passato lo insegna, gli italiani fanno la differenza e Pistoia nella scorsa stagione lo ha confermato. Nel mercato dello scorso anno, a Udine, avevamo praticamente firmato Carl Wheatle. Accordo con il procuratore e il giocatore raggiunto, dalla sera alla mattina Wheatle ci ha chiamato dicendoci che aveva cambiato idea e non se la sentiva di lasciare i suoi compagni di squadra. È rimasto a Pistoia per non abbandonare il gruppo, la scelta ha pesato in maniera notevole sulla stagione di entrambi i team».
L'ANALISI GENERALE Le squadre che partono puntando alla promozione sono quelle che hanno potuto contare su budget consistenti per la categoria. «Tra le squadre che devono provare a vincere il campionato vedo Trieste, Udine, Verona e Forlì, nel girone rosso e Trapani, Cantù e Treviglio nel verde. Al fianco dei club che per loro stessa ammissione partono per cercare la promozione aggiungerei quelle che, più per qualità tecniche che per budget, possono provare a vincere. Nel girone rosso Rimini, Cento e Fortitudo, nel verde squadre con potenzialità importanti come Torino e Rieti. Nella fascia di mezzo, Cividale tra queste, quelle che possono lottare per acciuffare l'ultimo o il penultimo posto dei play-off. In coda, fermo restando che sorprese o delusioni non mancano mai, vedo Casale Monferrato, Vigevano, Luiss Roma e Orzinuovi che puntano a evitare l'ultimo posto per rimettere poi tutto in gioco nella seconda fase».
TRIESTE «Gruppo italiano rilevante, ragazzi particolarmente legati alla realtà in cui giocano come forse in nessun'altra squadra. Un aspetto che può fare la differenza diventando un punto di forza chiave. Tre giocatori di riferimento che possono vestire i panni del leader, Candussi tra i lunghi e Ruzzier e Filloy tra gli esterni. Michele in questa categoria vale un americano, va da se che va coinvolto dandogli la possibilità di avere la squadra in mano a maggior ragione con la tranquillità di avere alle spalle un giocatore monstre per la categoria come Filloy».
UDINE «Ha già dimostrato di essere solida e compatta. Dovrà giocare molto di sistema nascondendo qualche pecca a livello di dinamismo e atletismo ma ha dalla sua la grande forza di Vertemati, un coach che ritengo un fuoriclasse come allenatore e come persona e che potrà aiutare la squadra a migliorare».
VERONA «Gruppo costruito con intelligenza ma nessuno dei protagonisti ha vinto un campionato. Nel lotto delle pretendenti, per loro stessa ammisione, è quella che ha più margini di miglioramento con giocatori in fase evolutiva. Sarà fondamentale il lavoro nel corso della stagione, se tutti sviluppano le loro potenzialità possono fare molto bene».
FORLÌ «La mano e l'intelligenza di coach Martino e di un dirigente esperto come Pasquali ha forgiato un gruppo italiano molto interessante con due stranieri, Kadeem Allen e Xavier Johnson, funzionali alla squadra. Sarà fondamentale la componente fisica, se giocatori che in passato hanno avuto problemi come Pascoli, Zilli e Zampini staranno bene, può puntare a un'ottima stagione».
TRAPANI «La vittoria in Supercoppa a Trieste ha presentato un biglietto da visita importante. Squadra di talento, tanti nomi di rilievo cui si aggiungerà un altro giocatore importante. La bravura nella gestione sarà coinvolgere tutti e fare in modo che i giocatori si sostengano quando qualcuno non farà canestro o si sentirà sottoutilizzato».
TREVIGLIO «Per esperienza di allenatore e giocatori e capacità di giocare a metà campo può dare lezioni a chiunque. Giocatori come Vitali e Giuri sono di qualità assoluta, deve però gestire la lunga stagione per portare un roster con un'età media alta nelle condizioni di forma migliori ai play-off».
CANTÙ «Scelta importante quella di mantenere staff e alcuni giocatori chiave della passata stagione, sono andati su due stranieri di sicuro affidamento come Hickey e Young. Rimane una squadra da primissimi posti, il lavoro dovrà far crescere quotidianamente l'autostima in un gruppo dove i vecchi dovrenno essere bravi a coinvolgere i nuovi».