Morto a 10 anni per l’esplosione di un ordigno, il nonno si è risvegliato ma resta in terapia intensiva
VIVARO. È ancora ricoverato in terapia intensiva a Pordenone ma ha riaperto gli occhi Silvio Cesaratto, 73 anni, rimasto ferito nell’esplosione che ha ucciso il nipote, Gabriele Cesaratto, 10 anni.
È lui l’unico testimone della tragedia per quale la procura di Pordenone ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e detenzione di parti di materiale esplodente.
Solo i prossimi accertamenti consentiranno di rispondere alle tante incognite. L’indagine, condotta dalla stazione dei carabinieri di Maniago, è coordinata dal pubblico ministero Andrea Del Missier.
Le prossime tappe saranno l’autopsia, in vista della quale verranno inviati gli avvisi di rito alle parti coinvolte, e un possibile accertamento tecnico che dipenderà, tuttavia, da quanto emergerà dalla relazione tecnica dei carabinieri.