Lavori per la rotatoria e il porticciolo a Monfalcone: segnalati ratti, raddoppiate le esche
MONFALCONE Derattizzazione “spinta” nelle aree circostanti al cantiere della nuova rotatoria del porticciolo Nazario Sauro. Del resto, più si scava e maggiore è la portata dell’opera di contenimento della popolazione murina. Le esche “fanno la guardia”, pronte a “scattare” ora che i lavori avanzano. Una campagna intensiva che da questa settimana è destinata a raddoppiare gli erogatori dotati di esce rodenticide. Insomma, la “caccia ai topi” è aperta, in piena attività nell’area dei lavori all’incrocio tra viale Verdi, viale San Marco e via Cosulich, un’azione in graduale ma in progressivo crescendo.
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Le esche
Certo, la mappatura predisposta e aggiornabile in ordine alla presenza dei ratti è uno strumento attraverso il quale il Comune garantisce la gestione in fatto di prevenzione e contenimento ormai da 6 anni, attraverso il servizio in capo alla ditta 3D. Le esche, quelle “scatolette” nere posizionate in più punti della città, sono visibili anche lungo i marciapiedi, ma soprattutto vengono strategicamente collocate nelle zone più “sensibili”, laddove i roditori proliferano e si “accasano”. E comunque sia, questa pratica di controllo e di “diradazione” dei roditori era stata messa in conto nell’ambito del cantiere per la realizzazione della rotatoria R1, destinata a cancellare definitivamente l’intersezione “pentacolare” al fine di fluidificare e snellire il traffico e improntata evidentemente anche in termini di maggiore sicurezza.
L’intervento
Il consistente intervento, che contempla gli scavi che consegneranno all’opera complessiva anche il sottopasso ciclopedonale, nonché la contestuale manutenzione della rete fognaria sottostante l’asse principale della strada regionale 14, non poteva che prevedere pertanto a monte questa azione, già avviata nel momento in cui sostanzialmente le ruspe hanno iniziato ad addentare volumi di terra raggiungendo i sottoservizi.
L’opera, affidata all’impresa Polese, comporta specificatamente il rifacimento e la modifica di un tratto di collettore principale della fognatura che scorre a circa quattro metri sotto la Sr 14, rendendo necessarie queste azioni sulle aree pubbliche di contenimento e di prevenzione della circolazione dei ratti.
L’aumento degli erogatori
La ditta 3D incaricata dal Comune, pertanto, ha messo in atto un percorso specifico in questo senso e a partire dallo scorso 16 agosto ha aumentato il numero di erogatori, che sono stati posizionati tra le vie Barbarigo e viale Verdi, dotati di pastiglie di cibo rodenticida. Il prodotto è regolarmente autorizzato e registrato presso il Ministero della Salute, trattato a norma con agenti disidratanti ad azione ritardata. La funzionalità di queste esche è specifica: le pastiglie infatti agiscono alcune ore dopo l’ingestione da parte dell’animale evitando così che altri roditori possano associare quel cibo al suo effetto. Del resto, questo sistema è l’unico per poter contenere la popolazione murina, a fronte però di un controllo razionale e misurabile nei suoi effetti. Per dire, in pratica, che non si tratta di un’operazione indistinta, di soppressione generalizzata dei ratti, ma puntuale proprio in termini di contenimento. Il 28 agosto e il 6 settembre, peraltro, sono stati reintegrati e riposizionati 5 erogatori che erano stati rubati. Venerdì sono state quindi intensificate le postazioni degli erogatori dotate del prodotto rodenticida, il più efficace disponibile sul mercato, come precisato dal responsabile della 3D. Da questa settimana, dunque, partirà il nuovo “round” che porterà al raddoppio delle esche intorno a viale Verdi e lungo le strade laterali, sulla base del monitoraggio e del consumo di quelle già presenti per individuare i punti di maggiore passaggio dei ratti. Contestualmente la Polizia locale effettuerà un controllo, avvalendosi del sistema di videosorveglianza, al fine di vigilare su eventuali ulteriori sottrazioni di esche. La 3D, da parte sua, s’è resa disponibile a utilizzare esche dotate di microchip, quindi tracciabili, qualora dovesse ritenersi necessario. Nel frattempo è stato eseguito un trattamento anche all’interno dell’area del cantiere operativo della Polese, con posizionamento di esche avvelenate negli anfratti attorno alle zone di scavo e di posa dei nuovi tubi della fognatura. Il trattamento sarà quindi ripetuto oggi per essere monitorato in funzione dell’avanzamento degli scavi e dei lavori.