Roverbasso dà l’addio a Gigetto Dall’Ava, l’artista delle calzature
Calzolaio per ottant'anni, Luigi “Gigetto” Dall'Ava è mancato la notte scorsa. Aveva 94 anni ed è stato uno degli artigiani simbolo del paese. Diede inoltre avvio a un'attività del commercio che continua tutt'oggi. «Aveva imparato il mestiere quando aveva 13 anni, nel 1950 iniziò l'attività di calzolaio in proprio in una piccola stanza qui a Roverbasso – ricorda il figlio Silvano -. Poi ha incominciato piano piano a inserire la vendita, da stivali a zoccoli, per i contadini della zona». Insieme alla moglie Elda negli Anni '70 aprì un piccolo negozio, ma Gigetto si dedicò sempre a sistemare le scarpe, quel lavoro che per lui era una passione. Era un artista del settore: si creava lui, da solo, gli strumenti, come ad esempio i pennelli per le lucidature. L'attività imprenditoriale di vendita di calzature, pelletterie e valigeria è proseguita ed è stata sviluppata dai figli Silvano e Maria. Il laboratorio di Gigetto Dall'Ava è rimasto sempre lì e, ancora da ultranovantenne, sistemava tacchi e suole per amici e conoscenti. Nell'ultimo anno si sono fatti sentire gli acciacchi dell'età, finché si è spento la notte scorsa.
«Un pezzo di storia e un pezzo del nostro cuore – la famiglia Dall'Ava ha così celebrato il suo capostipite, con una foto nel suo laboratorio -. Lo ricorderemo tutti con il suo sorriso e con la sua passione alla quale è stato dedito tutta la sua vita. Fai buon viaggio Gigetto». Domani alle 19.30 sarà recitato il rosario nella chiesa di Roverbasso, dove mercoledì alle 15.30 verrà celebrato il funerale. Oltre alla moglie Elda e i figli Silvano con Nadia e Maria con Giuseppe, nonno Gigetto lascia i nipoti Valentina, Giulia, Lucia e Francesco, pronipoti, un fratello, cognati e altri parenti. Centinaia sono stati i messaggi di cordoglio.