Picchia la madre di 89 anni e aggredisce i carabinieri con un coltello: patteggia un anno
SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Ha aggredito la madre di 89 anni, dopo essersi introdotto nella sua abitazione a San Vito al Tagliamento, incolpandola dell’incarcerazione della sua compagna e poi si è scagliato contro i carabinieri della stazione di Fiume Veneto, accorsi dopo l’allarme lanciato dai vicini di casa.
E.M., 64 anni, difeso dall’avvocato Luca Spinazzè, di cui omettiamo le generalità a tutela della persona offesa, martedì 26 settembre ha patteggiato dinanzi al tribunale collegiale di Pordenone, presieduto da Alberto Rossi, un anno di reclusione, senza la condizionale. Dal 6 giugno si trova in custodia cautelare in carcere.
All’arrivo dei militari dell’Arma l’anziana ha aperto la porta: era agitata e i carabinieri hanno notato i lividi sul suo volto, sotto gli occhi. Il figlio era seduto in cucina. Si è alzato e ha apostrofato un carabiniere: «Se non te ne vai, ti taglio la gola».
Ha quindi infilato un primo coltello da cucina nella cintura, ma uno dei due militari dell’Arma glielo ha sfilato, approfittando di un attimo di distrazione. Dopodiché ne ha preso un altro, con lama di 26 centimetri, e lo ha lanciato contro un militare, che lo ha schivato con uno scatto. Poi il figlio è uscito in giardino, dove è nata una colluttazione. I due carabinieri sono stati presi a pugni. Il 64enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Con il pm Federico Baldo ha concordato un anno di reclusione per la resistenza, la violazione di domicilio e le lesioni aggravate alla madre (10 i giorni di prognosi per il trauma cranico e le policontusioni subite dall’anziana). Martedì 26 settembre la sua vicenda giudiziaria si è chiusa.