Treviso, sottopassi a rischio: sensori e semafori per il telecontrollo anti-allagamento
Quarantamila euro (di cui 19 mila legati all’ultima variazione di bilancio) per il telecontrollo anti-allagamento dei sottopassi del capoluogo: si applicheranno i sensori con semaforo a quelli pedonali di viale Europa (Appiani), via Dandolo (stazione ferroviaria), via Ospedale provinciale (Sant’Artemio).
Il Comune rafforzerà anche la televigilanza H24 dei sottopassi della città (ora prevista solo per alcuni) e, in prospettiva, progetta pure la realizzazione di un’applicazione per gli smartphone che informi tutti i cittadini in tempo reale sull’eventuale allagamento dei sottopassi.
Acquazzoni e fenomeni atmosferici intensi, come quelli accaduti più volte quest’estate, suggeriscono un innalzamento delle misure di controllo. Scongiurando il pericolo che le auto si ritrovino intrappolate e in balia dell’acqua.
L’ultimo nubifragio abbattutosi su Treviso risale alla serata di sabato 23 settembre, quando peraltro un’abitazione di Strada di San Bartolomeo ha visto salotto e bagno allagati dall’acqua piovana.
Ma andiamo con ordine. Già oggi tutti i quattordici sottopassi carrai (quindi per veicoli) del capoluogo sono dotati di sensori anti-allagamento, quattro possono contare pure sulla televigilanza da remoto: via Sarpi, via Veronese, via Venier, via Ghirlanda (televigilanza attiva pure per il bacino di laminazione della Ghirada).
L’ultima variazione di bilancio consentirà di estendere i sensori a tre sottopassi pedonali: da quello dell’Appiani al ferroviario di via Dandolo, passando per il sottopasso di via Ospedale provinciale al Sant’Artemio.
Quando il sensore segnala il pericolo, quindi l’acqua ha invaso il sottopasso, scatta il semaforo rosso. Tornando in zona stazione, i sensori al sottopasso pedonale di via Roma saranno posizionati invece da Rfi (Rete ferroviaria italiana), nell’ambito dei lavori di restyling della stazione ferroviaria. I fondi stanziati da Ca’ Sugana coprono pure due anni di gestione (di una società privata) del sistema di televigilanza, oltre all’estensione del sistema di monitoraggio ai sottopassi carrai ancora privi del controllo da remoto.
«Per prima cosa attrezzeremo con sensori i tre sottopassi pedonali della città. Poi estenderemo la televigilanza ai sottopassi carrai, laddove non sia ancora presente», precisa Sandro Zampese, assessore ai Lavori pubblici.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, in uno step successivo, è dare vita a un protocollo con Protezione Civile, Vigili del fuoco e Suem, consentendo a tutti i soggetti un collegamento diretto con il sistema di televigilanza anti-allagamento. In prospettiva, si farà in modo, tramite una App comunale, che gli stessi residenti - con una semplice notifica sullo smartphone - siano informati in tempo reale sulle eventuali criticità nei sottopassi.