Trieste presenta le sue squadre: i canestri più belli per IoTifoSveva
TRIESTE L’applauso del tifo biancorosso per la presentazione ufficiale, l’arrivederci a mercoledì sera quando anche per la Pallacanestro Trieste comincerà il campionato di serie A2.
Lungo pomeriggio ieri al PalaTrieste con la kermesse che ha visto la presentazione di tutte le formazioni dal minibasket fino alla prima squadra, oltre alla vernice di Futurosa che parteciperà alla A2 femminile. E dopo la presentazione dei padroni di casa, è seguita l’asta delle magliette a sostegno dell’associazione onlus #IoTifoSveva.
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Spazio a tutte le formazioni, quindi, ma inevitabilmente riflettori puntati sulla squadra che dovrà cercare di ridare a Trieste la massima serie. Nell’occasione, in rappresentanza della proprietà, sugli spalti c’era anche Fitzann Reid, l’avvocato statunitense presidente di Cotogna Sports Group Italia.
Decibel a mille, ingresso dei giocatori uno alla volta accompagnati da una scheda tecnica sintetizzata in brevi ritratti-slogan (che responsabilità per Luca Campogrande, “il più bel tiro in sospensione d’Italia”...). Prima della passerella della squadra, la presentazione del gm Michael Arcieri e di un emozionato coach Jamion Christian. Dopo il contatto con l’atmosfera dei derby, adesso un contatto ancora più diretto con la tifoseria. «So cosa significa il basket per questa città, daremo il massimo», dice il tecnico.
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Le parole di Arcieri sono state precedute dal coro della Curva Nord che ha proposto il bandierone con la maglia biancorossa numero sei. Sesto uomo. Quello che come il gm è «indispensabile per arrivare fino a lì dove vogliamo arrivare».
Alla fine della presentazione, la prima squadra ha ricevuto l’abbraccio collettivo da parte di tutte le formazioni giovanili della Pallacanestro Trieste. Foto di gruppo e stavolta a prendersi il primo piano sono stati i più piccoli del minibasket.
Dopo la passerella dei team biancorossi, la seconda parte della manifestazione con l’asta delle magliette a favore di #IoTifoSveva. Il programma avrebbe previsto un’asta sul parquet, con le magliette già disposte in mezzo al campo. Ma dopo due ore abbondanti, troppo forte la tentazione dei chioschi all’esterno per un break tra i due momenti della serata. E allora? La scaletta si è adeguata alle esigenze della folla. La seconda parte della serata si è spostata quindi all’esterno dove c'era in quel momento più affollamento. Via all’asta, quindi. Un appuntamento che si rinnova il 30 settembre non casualmente. Quattro anni fa Sveva ci aveva lasciati, la sua battaglia contro il destino aveva commosso gli sportivi e l’associazione istituita da Marta e Paolo, i genitori della piccola, in questi anni sta portando avanti una missione: cercare di regalare un sorriso ai bambini nel reparto oncologico del Burlo Garofolo e alle loro famiglie. Tante le iniziative promosse ma l’asta rimane il momento più significativo. Il basket era la passione di Sveva, i campioni della squadra della sua città erano i suoi supereroi.
Un messaggio che anche stavolta Trieste ha raccolto con grande generosità. Offerte importanti per un’asta iniziata con i 60 euro per la casacca di Hudson e di Stumbris e proseguita poi al rialzo con quelle degli altri giocatori dell’ultima stagione, dei triestini che giocano nelle altre formazioni compreso Stefano Tonut, fino a quella di Gigi Datome.