Spritz a base di birra e un’Apecar come bar, l’idea di Schillaci di Castellamonte
Castellamonte
Da meccanico a birraio retrò itinerante: è questo il progetto, originale e innovativo, di Michele Schillaci, 41 anni, di Castellamonte che da un anno gira il Canavese con la sua Apecar adattata a birreria mobile, la “Schillaci craft beer and food”. Si tratta di una Apecar riadattata a birreria e bar mobile concui Schillaci presenzia a eventi e feste offrendo un servizio catering particolare, dai richiami vintage che evoca un’atmosfera retrò, accompagnati da oggetti del passato e da una buona birra artigianale.
Schillaci e il suo collaboratore si presentano con un’Apecar e una Fiat Giardiniera, con un sottofondo musicale che nasce da una vecchia radio anni ´30. Anche l’abbigliamento è storicamente curato, sia per la passione di Schillaci per le rievocazioni, sia per l’attenzione al dettaglio. E la qualità del prodotto servito non è da meno, con la rivisitazione a base di birra dei più classici cocktail, come spritz e mojito, varianti più leggere ma non per questo meno piacevoli. L’ultima manifestazione che li ha visti partecipi è stato il raduno per il 70° anniversariodel Vespa club di Ivrea.
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Di cosa si occupava prima di dedicarsi a questa attività e come è nata l’idea di realizzare una Apecar che diventa birreria mobile?
«Lavoravo e, lavoro ancora oggi, in un’officina meccanica come responsabile tecnico per la revisione delle auto. Grazie a questo mestiere, ho acquisito le competenze per il restauro dell’Apecar che utilizzo per questa attività secondaria. L’idea è nata nel 2020, quando mi sono trovato tra le mani una vecchia Ape e volevo restaurarla adattandola a spillatrice, da tenerla per sfruttarla nelle feste con gli amici. Poi, però, è diventato un vero lavoro. Per restaurare l’Ape ci sono volute 500 ore di attività. L’avevo acquistata quindici giorni prima che cominciasse la quarantena nel 2020 e così mi sono messo a sistemarla in quelle lunghe giornate di pandemia in cui non si poteva uscire di casa. Dopo ho fatto un corso di somministrazione di bevande per poter svolgere l’attività di barista. Adesso lavoro in officina e nel tempo libero mi occupo di questa attività».
Meccanico e birrario, ma la passione per la birra quando è sbocciata?
«Quella per la birra è una passione che ho fin dalla giovane età. Negli anni scorsi, grazie a questa attività, avevo preso parte al gruppo storico Castrum Montis di Castellamonte e, nelle rievocazioni storiche a cui partecipava il gruppo, mi occupavo degli eventi. In queste occasioni insegnavo come veniva prodotta la birra in epoca romana e medioevale, in tutte le sue fasi di lavorazione. Mi sono appassionato alle qualità artigianali e nella mia attività ho deciso di offrire anche cocktail a base di birra. L’attività, quindi, era pronta nel 2020, ma quelli sono stati anni difficili».
Quando ha effettivamente cominciato a lavorare con la Schillaci craft beer and food?
«Abbiamo iniziato a tutti gli effetti nel 2022, quindi abbiamo da poco festeggiato un anno di attività. Da allora mi affianca un amico e collaboratore, Peter Vona, e il lavoro non ci manca».
Cosa offrite nella vostra birreria mobile?
«Trattiamo birra artigianale e cocktail a base di birra di tradizione anglosassone. Come spritz e mojito con la birra. Ho anche acquistato una Fiat Giardiniera, adatta alla nostra attività e ho fatto restaurare alcuni oggetti di antiquariato per creare l’atmosfera vintage. Accompagniamo le apericene con cocktail, stuzzichini e musica. Ci chiamano per feste, eventi, apericene in vigna, rinfreschi, e con il generatore abbiamo la massima flessibilità. Abbiamo anche delle pagine social da cui è possibile contattarci nel caso si voglia scegliere un servizio di bar e catering diverso dal solito, in stile tipicamente italiano e dal sapore retrò, con i motori italiani e le radio d’epoca, pezzi immancabili nelle case degli appassionati di oggettistica vintage».