Biciclette a idrogeno: ecco il progetto che unisce la Valcellina
Claut e Cimolais unite nell’avveniristico progetto di produrre idrogeno. È un’idea quasi visionaria quella lanciata dalle due amministrazioni, la quale ha il suo punto di riferimento nella piana di Pinedo,dovesi trova la zona industriale comune ai due paesi.
Il progetto
Tra meno di un anno in questo angolo di Valcellina dovrebbe essere già operativo un primo impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno per biciclette. Se l’esperimento dovesse dare i risultati sperati, l’attività potrebbe estendersi agli autoveicoli alimentati dal gas a impatto ambientale zero.
Il programma indica 240 giorni di tempo per ottenere le autorizzazioni e completare le opere. Ci potrebbe essere un problema a reperire sul mercato internazionale uno speciale componente del macchinario: in quel caso l’agenda slitterà in avanti di alcune settimane. I sindaci di Claut e Cimolais (rispettivamente Gionata Sturam e Davide Protti) hanno chiesto alla Regione un sostegno finanziario, visto l’impegno che la giunta Fedriga sta mettendo sul tema della transizione energetica.
«Anche la Valcellina vuole passare rapidamente a una decarbonizzazione di tutti quei settori turistici che già guardano con interesse alle energie alternative – hanno sottolineato le due amministrazioni civiche illustrando il contenuto del piano di investimenti – . Da tempo lo stesso Parco naturale delle Dolomiti friulane punta al potenziamento delle colonnine di ricarica per le biciclette elettriche, sempre più diffuse tra i turisti che frequentano le nostre vallate».
«L’idrogeno rappresenta la sfida del futuro – hanno puntualizzato i primi cittadini – . Intendiamo farci trovare pronti, visto l’alto numero di escursionisti che ogni anno passa per il Parco delle Dolomiti friulane. Il peso delle visite di massa sul territorio deve ridursi grazie a quella che abbiamo chiamato rivoluzione verde».
La Regione
Si diceva dell’impegno regionale sul tema della transizione energetica. «Stiamo investendo con convinzione nei settori delle scienze della vita, dell'idrogeno e in tutti i processi verso la transizione energetica e digitale che possano rendere competitivo il territorio e offrire nuove opportunità di sviluppo a livello internazionale» ha affermato qualcehgiorno fa il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo a Trieste al meeting del comitato organizzatore del “Big science business forum”, in programma tra un anno nel capolugo giuliano. La “via” dell’idrogeno è indicata. Le amministrazioni locali si stanno muovendo.