Positivo al Covid ma in auto: finisce a processo per Regio decreto
Violato l’isolamento domiciliare per il Covid-19. A distanza di tre anni, arrivano in tribunale i reati legati alla pandemia da Coronavirus. Udienza pre-dibattimentale per N.V., un 61enne di Borgo Valbelluna accusato di un reato penale, sulla base dell’articolo 260 del Regio decreto 1265 datato 27 luglio 1934. Quello che punisce «chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da 40 mila a 800 mila lire. Se il fatto è commesso da persona che esercita una professione o un’arte sanitaria la pena è aumentata». Non c’era ancora l’euro evidentemente: ora è previsto arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5 mila euro.
Nel giugno 2020, l’uomo era positivo e avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di isolamento domiciliare fiduciario legalmente prescritto, in forza della normativa emergenziale in corso, dall’Unità di crisi Covid-19 dell’Ulss 1 Dolomiti. Invece il giorno 16 è uscito di casa, malgrado stesse ancora aspettando l’esito del secondo tampone. È salito in macchina e si è allontanato, per andare non si sa bene dove. Ha incrociato una pattuglia della Compagnia dei carabinieri di Belluno ed è stato fermato per uno dei frequentissimi controlli che venivano effettuati in quel periodo di peraltro scarso traffico. I militari hanno potuto verificare che il conducente non aveva il diritto di circolare, in mancanza del risultato di un secondo tampone, che arriverà solo alle 11.44 del giorno dopo e gli hanno contestato la violazione. L’uomo è difeso dagli avvocati Luca Dalla Bernardina e Marco Ghedina.
Il procedimento è soltanto a livello di pre-dibattimentale (riforma Cartabia), di conseguenza il processo non è ancora ufficialmente cominciato. La strategia difensiva sembra orientata alla richiesta di una sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto, ma bisognerà vedere se questa tesi sarà in grado di passare il giudizio del Tribunale di Belluno, dopo che saranno stati sentiti i carabinieri e ci sarà stato l’esame dell’imputato.