Abbazia, verso il riuso in chiave turistica la villa ottocentesca della famiglia Keglevich
FIUME. L’attuale proprietario ha smentito che la vendita sia cosa fatta, ma nel giardino dell’immobile campeggia un cartello in cui si annunciano lavori per un futuro riuso a scopo turistico.
Oggetto del piccolo giallo è la prestigiosa Villa Keglevich situata ad Abbazia, la più grande delle due ville appartenute alla famiglia. Entrambi gli edifici, situati in pieno centro cittadino e a poca distanza dal mare, erano stati posti quattro anni fa sul mercato da Nicolaus Peter Draskovich, nobile di origini croate, entrato in loro possesso grazie alla legge sulla denazionalizzazione dopo che per decenni erano state di proprietà della Jugoslavia prima e della Croazia, poi.
Draskovich ha negato, come detto, che la villa sia già stata venduta per una cifra che secondo voci insistenti si aggirerebbe sui sette milioni e mezzo di euro. Di certo c’è che l’immobile è scomparso dagli annunci di vendita. La villa, che ha una superficie di 1.154 metri quadrati e altri 2.199 di scoperto, fu costruita nel 1891 per la contessa Angelique Keglevich, nata Esterhazy. Nel 1930 ospitava una pensione; finita la Seconda guerra mondiale, l’edificio è divenuto per più decenni la sede del commissariato di polizia di Abbazia.
Ora, nel giardino della villa è comparso un cartello che ne annuncia lavori per il riutilizzo per scopi turistici: vi si legge che l'investitore è l'impresa denominata Ri Jir srl. C’è da aspettarsi che il velo sul mistero della compravendita di villa Keglevich possa essere sollevato nelle settimane a venire. In ogni caso la costruzione potrà essere restaurata all’interno ma dovrà restare inalterato l’aspetto delle facciate, visto che si tratta di un edificio di importanza storica
Al momento non è noto se sia stata intanto venduta la cosiddetta villa piccola Keglevich, edificata nel 1894, forte di 594 metri quadrati di superficie e 2.742 metri quadrati di spazio scoperto. In questo caso la storia si presenta diversa: per lungo tempo nella villa era situato il ristorante Kamelija gestito dai Nikolajev, apprezzata famiglia di ristoratori abbaziani che dopo il passaggio dell’immobile allo Stato si erano visti assegnare in locazione gli ambienti dalla Città di Abbazia. La snazionalizzazione aveva poi avuto come risultato lo sfratto dei ristoratori e la conseguente chiusura del locale. Al momento la più piccola delle ville Keglevich ospita nuovamente un esercizio ristorativo. In questo caso, il prezzo per l’immobile dovrebbe aggirarsi intorno ai cinque milioni e mezzo di euro.