Dall’Argentina al Friuli, quattro medici specialisti al lavoro nel pronto soccorso di Latisana
LATISANA. Un incontro emozionante perché ha visto riconosciuta la scelta dei medici argentini di prestare servizio in una terra lontana da quella in cui sono nati, oltre al loro impegno e alla coesione che stanno contribuendo a realizzare all’interno della struttura nella quale lavorano.
È stata per questo una domenica mattina speciale quella che si è vissuta al Pronto soccorso dell’ospedale di Latisana, dov’è arrivato l’assessore regionale con delega alla Salute Riccardo Riccardi che ha incontrato il personale insieme al sindaco Lanfranco Sette, al consigliere regionale nonché membro della Commissione sanità Maddalena Spagnolo, al direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) Denis Caporale, al direttore della Struttura operativa complessa (Soc) di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza del nosocomio latisanese, Paola Perfetti, al vicesindaco Ezio Simonin e al consigliere delegato alla Sanità Antonino Zanelli.
I medici specialisti provenienti dall’Argentina erano i protagonisti: «Il loro arrivo ha migliorato sotto tutti i profili il servizio erogato dal Pronto soccorso di Latisana – ha detto Riccardi –. È una situazione oggettiva che si riscontra nei numeri, poiché tutti gli indicatori sono positivi e anche nell’affiatamento che si è venuto a creare col team di sanitari che operano in questa importante struttura. Il gruppo è coeso e ho potuto notare con piacere una grande soddisfazione per il loro arrivo da parte dei sanitari già attivi in Pronto soccorso».
«Questi specialisti, che già svolgevano attività di emergenza urgenza nel loro Paese – ha ribadito l’assessore –, hanno scelto coraggiosamente di mettersi in gioco, ritornando nelle terre natie dei loro avi. Sono figli della nostra terra, di un’emigrazione all’incontrario che oggi segna un tempo dove soluzioni di questo tipo saranno sempre più da ricercare, vista la carenza di personale medico non soltanto in Friuli Venezia Giulia, ma in tutta l’Italia. Il nuovo assetto del Ps di Latisana sarà necessariamente da replicare, pena la chiusura di strutture di riferimento indispensabili per il cittadino-utente», ha concluso Riccardi.
Il direttore Caporale ha confermato di vedere «una squadra e non soltanto qui in pronto soccorso. Finalmente c’è una sinergia tra tutti i reparti. I professionisti che lavorano in questa azienda, che provengano da terre lontane ma vicine al nostro popolo o che siano nati in questa terra sanno fare il loro mestiere e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Dobbiamo quindi continuare a risolvere i problemi dei nostri cittadini quando ricorrono alle nostre strutture», ha concluso Caporale.
Il sindaco Sette ha spiegato come sia cambiata la percezione del Pronto soccorso all’esterno. Ha infatti raccontato di avere «ricevuto negli ultimi due mesi numerose attestazioni da parte di persone che hanno riscontrato un miglioramento nelle prestazioni, l’alta qualità dei servizi e l’organizzazione tra i reparti dell’ospedale. Noi siamo riconoscenti per gli sforzi che fate, i medici arrivati dall’Argentina fanno ormai parte della comunità e da questa godono di stima e affetto al pari degli altri», ha affermato Sette.
«Questa visita ha consentito di verificare il clima professionale, ma anche di efficace collaborazione, del nostro Pronto soccorso», ha affermato il consigliere Spagnolo. «I medici argentini sono motivati, dotati di titoli idonei (sono infatti specializzati in Medicina d’emergenza-urgenza, Medicina interna, Anestesia e rianimazione o equipollenti) e di esperienza clinica, prestata in Pronto soccorso, nell’emergenza territoriale e in reparti di Terapia intensiva.
Il direttore della Soc, Paola Perfetti, ha affermato di credere che l’arrivo dei medici argentini «sia la miglior soluzione che abbiamo ora a disposizione e noi, sia il personale dipendente sia il personale libero professionista, ci siamo integrati con tutti per perseguire gli obiettivi dell’azienda e i dati stanno migliorando». Sono diminuiti anche gli abbandoni che oggi si attestano al 4,3% rispetto al 5,4% nello stesso periodo nel 2022 e rispetto al 6,3% nello stesso periodo nel 2021: «Dati altrettanto importanti – ha osservato ancora Riccardi –. Significa che si è verificato un continuo miglioramento dal 2021 a oggi. Tutti gli indicatori sono positivi: mi chiedo dunque perché ci sia la volontà di qualcuno di criticare un servizio che sta dando risultati e che è in oggettivo miglioramento».
Riccardi che ha inoltre ricordato che, nei primi 8 mesi del 2023, nel Pronto soccorso dell’ospedale di Latisana sono stati accolti 17.625 utenti.