Comitato “No polo”: protesta per 200 a Castiglione delle Stiviere
Grande partecipazione alla mobilitazione che il comitato “No polo”, con il sostegno di cittadini e attivisti bresciani del Tavolo Ambiente Garda e di altre realtà del territorio, ha organizzato nel pomeriggio dell’1 ottobre.
Oltre cento persone si sono date appuntamento in località Valle, davanti alla cascina, per visitare il Sito di interesse comunitario che si trova al confine con il territorio di Lonato del Garda (Brescia), area nella quale si vorrebbe costruire un maxi-polo logistico di 93 mila metri quadrati.
I partecipanti sono poi quasi raddoppiati in piazza San Luigi, dove c’è stato il concerto del gruppo Nameless, che ha suonato musica americana della West Coast. «L’iniziativa è nata per esprimere la netta contrarietà alla realizzazione di un polo logistico da 93mila metri quadrati al confine con il sito di Castiglione» hanno ricordato i promotori.
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E in relazione al consiglio comunale di Lonato, dove il 26 settembre si è votato un ordine del giorno che chiede una possibile modifica al tessuto idrico superiore, gli attivisti fanno sapere che «l’assessore Zilioli ha precisato che questo passaggio in consiglio è nel nome della massima trasparenza. Trasparenza che, però, doveva essere usata anche per rispondere alle puntuali osservazioni presentate, mesi fa, da molti enti. Cosa mai avvenuta, nonostante i solleciti».
Quindi, prima il Comune di Lonato ha adottato il piano attuativo per il polo logistico, sostenendo che è conforme al Pgt. Poi ha chiesto all’Ufficio territoriale della Regione se può fare una variante al Pgt stesso, necessaria per la realizzazione del progetto.
«Non sarebbe stata buona norma fare tutto in trasparenza fin dall’inizio, perfezionando gli atti necessari prima di deliberare? – si chiedono gli ambientalisti – Cosa farà l’amministrazione di Lonato in attesa di risposta? Revocherà la deliberazione visto che non è conforme al Pgt?».