Braccio incastrato nel nastro trasportatore: ferita una 56enne a Gazoldo degli Ippoliti
Puliva il nastro trasportatore della linea produttiva dei panini quando è rimasta incastrata, con il braccio destro, sul nastro trasportatore in movimento. Una donna di 56 anni, C.C., residente a Goito, è rimasta ferita, il 3 ottobre attorno alle 11, nello stabilimento dell’azienda Italia Alimentari di Gazoldo degli Ippoliti, unità produttiva del gruppo specializzata in affettatura e farcitura. La donna lavora da più di un anno come operaia alle dipendenze di C&P Group di Torino, un’azienda esterna che per il colosso alimentare si occupa della pulizia delle linee produttive.
All’interno del polo produttivo di Gazoldo degli Ippoliti sono 55 i dipendenti di C&P che si dedicano, quotidianamente e su più turni, alle operazioni di pulizia. Il loro è un lavoro meticoloso: entrano in azione quando la produzione si ferma e igienizzano completamente la linea. La mattina del 3 ottobre, terminata la produzione dei panini farciti, la 56enne ha cominciato il proprio turno di lavoro.
Mentre puliva il nastro trasportatore degli snack, a macchina ancora in movimento, il braccio destro è rimasto incastrato tra il cilindro e il nastro trasportatore, un dispositivo simile a quello che si trova nelle casse dei supermercati.
In quel momento, nel reparto accanto a lei non c’era nessuno ma, fortunatamente, ad aiutare la donna è accorsa una collega che si trovava a una ventina di metri, allarmata dalle sue grida. La collega non si è lasciata prendere dal panico e ha avuto la prontezza di premere subito il pulsante d’emergenza. Per liberare la donna dall’ingranaggio è dovuto, però, intervenire un meccanico.
Accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Mantova, se l’è cavata con una doppia frattura al braccio destro. Sul luogo dell’infortunio, oltre ai carabinieri del comando di Castiglione delle Stiviere, sono intervenuti i tecnici del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della sede di Asola di Ats Valpadana: toccherà a loro ricostruire la dinamica esatta di ciò che è accaduto e accertare le eventuali responsabilità dell’infortunio. I tecnici Ats hanno sentito la donna ferita, verificato e acquisito tutta la documentazione. Seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori accertamenti.