Addio ad Aprato, fu sindaco di Lugnacco e fondò Tecnau
Val di Chy
Si sono svolti martedì matina, a Lugnacco (Val di Chy) in forma civile i funerali di Armando Aprato, 93 anni, deceduto venerdì scorso all’ospedale Maria Vittoria di Torino dopo un breve ricovero. Comunista duro e puro e uomo tutto d’un pezzo, Aprato, sindaco del paese dal 1956 al 1978, era inoltre stato assessore nella prima giunta della comunità montana Valchiusella, guidata allora da Bruno Biava. E per i primi cittadini lugnacchesi chiamati a amministrare il Comune dopo di lui, Armando Aprato è sempre stato l’indiscusso maestro, il loro sicuro e affidabile punto di riferimento per consigli o suggerimenti.
«Le scelte amministrative più importanti venivano fatte solo dopo essersi consultati con lui. Il suo parere, insomma, veniva sempre tenuto in grande considerazione» ricorda Giovanni Perassa, primo cittadino per due mandati consecutivi».
Aprato, entrato in Olivetti a soli 14 anni, frequentò il Cfm (Centro di formazione meccanici), per poi diplomarsi perito industriale. Successivamente si occupò di progettazione nel campo dell’informatica ricoprendo prestigiosi incarichi nel medesimo settore. Dopo il pensionamento Armando Aprato nel 1988 fondò a San Bernardo, insieme all’ingegnere Elio Pagella, la Tecnau, azienda leader mondiale nel settore dell’automazione. E, novantenne, Aprato ancora si presentava tutti i giorni in fabbrica. Al funerale sono intervenuti, tra gli altri, i sindaci di Vistrorio, Valchiusa, Rueglio, la vice sindaca di Vidracco, il consigliere regionale Alberto Avetta, l’ex sindaco di Ivrea Fiorenzo Grijuela («Porto i saluti di tutti i compagni comunisti a colui che fu il primo sindaco comunista del Canavese» ha detto) e Mario Beiletti, presidente della sezione Anpi di Ivrea e Basso Canavese.
Michele Gedda, sindaco di Val di Chy, ha poi dato lettura di alcuni messaggi pervenuti, tra questi quello, commosso, di Remo Cravetto, in passato più volte sindaco di Alice Superiore e coetaneo di Aprato, che ricordava i comuni trascorsi nella Giunta dell’ex comunità montana Valchiusella, al servizio della popolazione valligiana. Ed è stato lo stesso Michele Gedda a tenere l’orazione funebre. «Gli amministratori comunali dell’epoca, sicuramente tutti di elevato livello culturale, etico e morale, pur avendo visioni politiche e socio-economiche diverse l’uno dall’altro, riuscivano sempre a trovare la soluzione a tutti i problemi, nell’interesse della valle».
Gedda ha poi elencato la lunga sequela di opere pubbliche realizzate e le iniziativa avviate da Aprato quand’era sindaco del paese. Al termine del suo articolato intervento il sindaco di Val di Chy, si è infine chinato commosso davanti alla bara deponendovi con delicatezza la propria fascia tricolore. Un significativo tributo postumo all’amministratore scomparso. Alle esequie era presente la banda musicale del paese unita a quella di Alice Superiore, sotto la direzione di Danilo Oberto. Tra i brani eseguiti, l’Inno dei lavoratori e L’Internazionale. E proprio al suono di questo brano che il carro funebre con a bordo il feretro ha lasciato in paese. Armando Aprato lascia la moglie, Liliana, e la figlia, Carla.