L’intelligenza artificiale nella cura per le sclerosi al Mondino di Pavia
PAVIA. “Intelligenza artificiale e ambiente: nuove frontiere per la ricerca e il trattamento delle malattie neurodegenerative”: è il tema dell’evento organizzato da Fondazione Mondino nell’ambito della Settimana del Cervello. L'incontro ha offerto l'opportunità di approfondire il contributo del progetto “Brainteaser”, finanziato dall’Unione Europea, nello studio dei fattori di rischio e delle strategie di monitoraggio a distanza per due patologie neurodegenerative gravi: la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e la sclerosi multipla (Sm). Hanno partecipato neuroscienziati, biotecnologi e specialisti in intelligenza artificiale, oltre a rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco Michele Lissia e l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. «Il progetto si è focalizzato sulla correlazione tra fattori ambientali inquinanti e fenomeni infiammatori in malattie come la sclerosi multipla che ha un forte impatto sociale e psicologico, essendo la prima causa di disabilità non traumatica del giovane adulto - afferma Eleonora Tavazzi, neurologa del Mondino -. L'obiettivo è sviluppare modelli avanzati in grado di supportare i professionisti nella personalizzazione delle terapie».
«Grazie all’intelligenza artificiale e all’approccio predittivo, possiamo finalmente rispondere a domande cruciali sulla correlazione tra fattori ambientali e malattie neurodegenerative. Fondazione Mondino, uno dei quattro centri di eccellenza clinica europea che hanno preso parte alla attività di sperimentazione, ha partecipato ad un’iniziativa che mette al centro il paziente e il caregiver, offrendo strumenti concreti per migliorare la gestione della malattia», sottolinea il direttore generale Gianni Bonelli, mentre Roberto Bergamaschi, neurologo specializzato in sclerosi multipla, spiega che il progetto si propone di raccogliere big data, relativi alla salute, alle abitudini e all'esposizione a fattori ambientali, per supportare pazienti e caregiver.