Pullman per Milano tagliati, la sindaca di Voghera in pressing: «Riattivare le corse»
VOGHERA. Ha preso in mano le proverbiali carta e penna, la sindaca di Voghera, Paola Garlaschelli, e ha scritto ad Autoguidovie. La prima cittadina non ha preso bene che l’azienda dei trasporti locali abbia deciso di far entrare in vigore l’orario estivo eliminando due corse della linea 120 che collega Varzi a Famagosta (passando per Voghera) noncurante della situazione di emergenza che stanno vivendo in questo periodo i pendolari per via della chiusura del ponte di Bressana.
Pur non avendo responsabilità sul cantiere gestito da Rfi, Autoguidovie è l’unica azienda che continua a fornire il servizio di autobus diretti dall’Oltrepo a Milano: le ferrovie, infatti, si sono limitate a organizzare i bus sostitutivi fino a Pavia, rendendo il viaggio quotidiano un’agonia per tanti lavoratori. Se di corse, fino a inizio mese, ce n’erano 6 (da Voghera partivano alle 6.47, alle 7.10 e alle 7.35, poi si rientrava alle 17.30, alle 18 e alle 18.30) adesso sono state tolte quelle di mezzo (7.10 e 18) e i viaggiatori hanno cominciato a non trovare più posto, e a dover salire alle fermate precedenti per accaparrarselo. Un ulteriore disagio che, dopo aver pagato un regolare abbonamento, i pendolari certo non meritavano. Con i suoi modi (sempre piuttosto pacati), Garlaschelli ha quindi deciso di contattare Autoguidovie chiedendo di «valutare il ripristino delle due corse soppresse» e «pianificare un possibile potenziamento del servizio a partire dal 18 o dal 25 agosto, quando molti cittadini faranno ritorno al lavoro».
La sindaca ha anche chiesto di «monitorare attentamente la domanda di trasporto nelle prossime settimane» in quello che suona come un appello a mettersi una mano sulla coscienza, e a rimediare ai danni fatti da altri.
«Si tratta – dice infatti - di un intervento di buonsenso, per garantire a lavoratori, pendolari e studenti un servizio efficiente e all’altezza delle necessità. Continuerò – aggiunge - a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, raccogliendo ogni segnalazione e agendo in prima persona per tutelare gli interessi della comunità».
L’intervento della sindaca è stato accolto dalla minoranza in maniera critica: «Troppo poco, troppo tardi – commenta Nicola Affronti, Udc -. Da mesi chiedevamo di arrivare preparati a quest’estate e ci è stato sempre risposto che si stavano adottando tutti i provvedimenti necessari. Così non è stato, e non avendo mai picchiato i pugni si è arrivati a questa situazione paradossale». «La sindaca – rincara Alessandra Bazardi, segretaria del Pd di Voghera – si è mossa con tutta calma, dopo le nostre innumerevoli sollecitazioni a livello cittadino e provinciale, mentre Palli sosteneva non ci fosse alcun disagio. Noi continueremo a dare voce a chi questa situazione ogni giorno, chiedendo non solo il ripristino immediato delle corse, ma anche un piano straordinario per la mobilità e soprattutto rispetto per i pendolari». Dal canto suo, per ora, Autoguidovie non ha ancora risposto. Nella sua ultima dichiarazione in merito, aveva affermato laconicamente che era partito l’orario di agosto «concertato e autorizzato dall’agenzia della mobilità».
Serena Simula