«Pronto soccorso: sosta non pagata, multe annullabili presentando il referto»
Ivrea
Il chiarimento arriva da Ivrea parcheggi quando a sfondare le 800 firme è la petizione dei cittadini su Change.org per rendere gratuiti i posteggi davanti al pronto soccorso. «Se prende la multa una persona in una situazione di emergenza, basta venga da noi con il referto, ché la multa gliela togliamo. È già successo due volte, quest’anno. A voler essere precisi, l’abbiamo tolta ai genitori di un bambino che si era fatto male (com’era naturale che fosse in quel momento il papà aveva ben altre priorità rispetto al ticket del parcheggio). Stessa cosa con il marito di una partoriente. Basta presentarci il referto del pronto soccorso. Altra cosa sono le visite e gli esami. Quelli sono programmabili, non ci sono ragioni per non pagare il parcheggio».
Un euro e 20 centesimi l’ora
Carmine Larosa, responsabile amministrativo della società che a Ivrea gestisce i posteggi a pagamento (attorno al migliaio), interviene sulla questione delle strisce blu da un euro e 20 centesimi l’ora, che regolamentano la sosta dalle 7 alle 20 nei 17 posteggi di via Paione, su fino ai 13 di piazza Credenza su cui si affacciano gli ingressi di pronto soccorso e ospedale. Gli unici posti auto non a pagamento sono troppo distanti per pensare che possano essere utilizzati da pazienti in situazioni critiche, si tratti dei pochi stalli bianchi in cima all’autosilo Castiglia, quelli lontanissimi di piazzale del Mercato o all’ex Foscale attualmente occupato dal cantiere dei bastioni del castello. In quest’altra area, meno nevralgica rispetto a via Paione e piazza Credenza, a prevalere è sempre la sosta onerosa, ma a una tariffa meno cara (si paga 1 euro e 10 l’ora per la sosta in via Amedeo di Castellamonte, piazza Gino Pistoni, corso Garibaldi e autosilo, 76 posti complessivi), il che negli utenti genera un retrogusto vagamente sgradevole. La multa, se non si espone il ticket, ammonta a 42 euro, con la solita riduzione del 30% se il pagamento avviene entro cinque giorni.
Non è un luogo come un altro
«Sanzionare proprio chi si reca in ospedale per un’urgenza significa approfittare della vulnerabilità dei cittadini nel momento in cui sono più fragili. È una forma che non tiene conto del contesto né delle priorità etiche – scandisce la petizione con cui i firmatari sperano di sensibilizzare non solo il Comune, detentore dell’85% del capitale sociale, ma pure l’Asl/To4, Città metropolitana e l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte –. La funzione del controllo pubblico dovrebbe essere quella di garantire ordine e sicurezza, non di colpire chi si trova temporaneamente in difficoltà, spesso in uno stato di emergenza, disorientamento o dolore».
Per Ivrea parcheggi è una questione di flessibilità e di saper chiudere un occhio quando è giusto farlo. Virtù che si attribuisce in maniera particolare proprio davanti a questa tipologia di soste a pagamento non pagate.
Bebè in arrivo
La gente «si lamenta tanto – dice Larosa –, però con la documentazione del Pronto soccorso, la multa viene archiviata, inoltriamo la richiesta di annullamento». Due mesi fa «lo abbiamo fatto per una ragazza che doveva partorire d’urgenza, ha fatto benissimo il marito a non pagare, la salute prima di tutto. E a febbraio ai genitori di un bambino, anche lui in Pronto soccorso». Per dire che «basta venire da noi con il referto, o telefonarci, anziché dire peste e corna sui social. Come questa petizione per rendere gratuiti i posteggi sotto l’ospedale: ma ci rendiamo conto che in questo modo gli utenti possono scordarsi di trovare un posto libero sotto l’ospedale, con tutti quelli che lascerebbero la macchina dalla mattina alla sera?».
Automatismi e circostanze
Un tema rovente, rispetto al quale nella petizione partita a maggio, i firmatari formulano richieste precise e persino un piano B. Il top sarebbe ottenere la sospensione del ticket nei parcheggi adiacenti al Pronto soccorso, sommata a una fascia oraria gratuita per soste brevi e accessi urgenti, e l’introduzione di meccanismi di esenzione per persone fragili, accompagnatori e situazioni certificate. «In alternativa, chiediamo almeno che una parte dei parcheggi più vicini al Pronto soccorso (almeno il 50%) venga resa gratuita per chi è in emergenza documentata. Le sanzioni automatiche, in casi di emergenza, sono ingiuste e inaccettabili. Riteniamo profondamente inadeguato il meccanismo attuale che prevede l’emissione automatica di sanzioni, senza tener conto delle circostanze».