Vigevano, non consegnati i calendari Asm Isa per la differenziata
VIGEVANO. Il calendario 2026 di Asm Isa con i giorni della raccolta differenziata non è ancora arrivato in tutte le case dei vigevanesi. «Ho provato a chiamare in azienda, – lamenta una cittadina di via Castellana –, ma mi hanno solo detto che ci sono dei bancali pieni di calendari che non sono ancora stati distribuiti. Asm gestisce la raccolta rifiuti anche a Cassolnovo, ma lì hanno già ricevuto il nuovo calendario».
«I calendari sono in distribuzione – risponde Paolo Zorzoli Rossi, presidente di Asm Isa, la municipalizzata che si occupa di pulizia e smaltimento rifiuti – abbiamo avuto solo un intoppo con quelli del centro, ma sarà questione di qualche giorno. In alcune zone li abbiamo anche già trovati nella spazzatura, quindi mi sembra proprio strano che ci siano già persone che si lamentano di non averli ricevuti. Ad ogni modo sul sito www.asmisa.it sono pubblicati tutti i calendari». Il giorno di Capodanno, tutti i servizi saranno sospesi, quindi venerdì 2 ci sarà la raccolta di plastica e organico nelle frazioni e all’esterno del centro, mentre in centro storico verranno raccolti l’organico e carta.
«La stessa cosa riguarda il verde e le ramaglie – prosegue la cittadina –, abbiamo il bidone pieno e non sappiamo quando sarà il prossimo ritiro. E dire che è un servizio a pagamento». «Per il servizio verde e ramaglie – prosegue il presidente - arriverà un sms o una mail con tutte le informazioni necessarie e a breve sarà pubblicato anche online. Nel 2026 il servizio passerà da 62 a 69 euro, ma ci saranno 4 passaggi in più, da febbraio. Si può chiedere un ulteriore passaggio a pagamento o portare il verde, gratis, all’isola ecologica».
Il presidente Zorzoli Rossi risponde anche all’ex assessore Mario Cantella e alla sua segnalazione in merito al «degrado delle colonne di piazza Ducale, costantemente imbrattate dalle deiezioni dei cani e dal guano dei piccioni che permane per settimane, e questo succede in tutte le stagioni dell’anno».
«Le colonne non sono di proprietà del Comune, ma dei privati – conclude Zorzoli Rossi –. Solo una, quello dietro la statua di San Giovannino, è del Comune. Non si potrebbero lavare nemmeno con dell’acqua, e comunque tutto deve passare attraverso l’autorizzazione della Soprintendenza e dei proprietari privati. Noi adesso siamo riusciti ad avere un preventivo per un trattamento che potrebbe essere autorizzato, e che costerebbe 172mila euro. Dipenderà dal Comune, dai privati e dalla Soprintendenza decidere che cosa fare».