Incendio e vandalismi: Vallone e Crosione nel mirino delle bande
Pavia. La serie di atti vandalici che sta colpendo Pavia da giorni non sembra più finire. Questa volta a essere colpita è stata la periferia nord della città. L’altra notte al Vallone un incendio divampato da un cassonetto mandato a fuoco ha rischiato di bruciare un palazzo. Sabato sera invece il Crosione è finito nel mirino dei vandali, che hanno distrutto l’albero di Natale in piazza e la pensilina di via Trento.
Disastro sfiorato al Vallone
I botti di Capodanno, che tanto avevano fatto discutere sia prima che dopo la notte di San Silvestro, tornano ancora una volta al centro delle cronache cittadine. Proprio dei fuochi d’artificio sarebbero infatti la causa dell’incendio scoppiato nella palazzina del Vallone, al civico 44 di via Torino.
I residenti del condominio raccontano che intorno alle 5.30 del mattino del primo gennaio un gruppo avrebbe scavalcato il cancello dell’ingresso e fatto esplodere qualcosa nell’area esterna al piano terra. Si tratta del punto in cui si trovavano i cassonetti per la raccolta di carta e plastica, che hanno preso fuoco subito dopo l’esplosione. Le fiamme si sono alzate e il fumo ha raggiunto anche i piani superiori. A testimoniarlo rimangono i muri delle facciate esterne segnati di nero fino almeno alle finestre del primo piano.
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Nessuno degli appartamenti ha subito danni all’interno e l’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che l’incendio potesse propagarsi ancora di più e fare danni ulteriori. Nessuno è riuscito a riconoscere gli autori del gesto, che sarebbero scappati dopo aver dato fuoco ai bidoni. La relazione dei pompieri sarà comunque a disposizione delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica della vicenda e risalire alle identità dei responsabili.
Notte di delirio al Crosione
Il primo weekend dell’anno sembra aver risvegliato i vandali, che da sabato sera hanno affollato le strade del Crosione disturbando i residenti e danneggiando spazi pubblici. Domenica mattina agli agenti della polizia locale sono arrivate due segnalazioni. Nella pensilina degli autobus di via Trento qualcuno ha distrutto una vetrata, mentre qualche decina di metri più in là, in piazzale Crosione, l’albero di Natale composto da cavi illuminati allestito per le feste è stato abbattuto.
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Domenica pomeriggio, nel quartiere semi vuoto, rimangono i resti delle decorazioni rovinate, mentre per terra gli scarti di petardi lasciano immaginare che anche qui le esplosioni di Capodanno non siano ancora finite. Lo confermano dei residenti, che si sono incontrati per caso in piazza e non possono far altro che parlare di quanto successo la sera prima. «Mio padre abita nei palazzi di piazzale Crosione insieme al suo cane – racconta una donna –. Mi ha chiamato sabato sera poco dopo le 20 per dirmi che in strada c’erano persone che continuavano a sparare petardi e fuochi d’artificio. Il cane era spaventato e lui confuso, non sapeva cosa fare». Un altro signore conferma la versione: «Dalle finestre non capivamo neanche chi fosse, vedevamo solo i fuochi e il fumo e sentivamo rumore. Qua è così tutte le sere, vorremmo che venissero fatti più controlli, magari la situazione tornerebbe a essere vivibile».
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Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, la vetrata della pensilina sarebbe stata distrutta intorno all’1.30 di notte, orario in cui un residente ha sentito un’esplosione provenire da lì. Significherebbe che il gruppo di vandali è rimasto per tutta la sera nel quartiere, visto che altri residenti hanno raccontato di aver sentito fuochi d’artificio già dalle 20. Una notte di delirio che ha portato alla distruzione della fermata e dell’albero, che ieri pomeriggio era abbandonato a sé stesso nella desolazione del parchetto.
L’ipotesi delle bande di giovani
Dai racconti dei testimoni degli episodi del Vallone e del Crosione, i protagonisti dei vandalismi sarebbero gruppi di giovani. La violenza giovanile è un tema che anche nell’anno appena passato ha interessato Pavia e provincia con dati preoccupanti. Il report annuale sull’attività dell’Arma nel Pavese dice che i minori arrestati dai carabinieri nel 2025 sono stati 32 e i denunciati 182. Le tipologie di reato in cui sono più spesso coinvolti i giovanissimi sono i cosiddetti “reati predatori”, come furti o rapine. Lo confermano anche gli ultimi dati ministeriali disponibili, risalenti al 2024, quando in provincia di Pavia una rapina su cinque è stata commessa da un minorenne, dato che sale a una su quattro se si considerano solo quelle avvenute in strada.