Fidanza: L’Italia lavorerà a livello diplomatico per la liberazione dei prigionieri politici di Maduro
L’Italia lavorerà a livello diplomatico con gli Stati Uniti d’America per arrivare “come primo gesto distensivo” alla liberazione dei prigionieri politici” del regime di Maduro “compresi una decina di italo-venezuelani, tra cui Biagio Pilieri, oltre ovviamente a quello di Alberto Trentini, in carcere senza accuse”. A dirlo in un colloquio con La Stampa è Carlo Fidanza, capo-delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr.
A sinistra ragionamenti pelosi e ipocriti
L’eurodeputato torna sul caso Venezuela facendo notare che “a sinistra ho sentito ragionamenti pelosi e ipocriti. Si sventola il diritto internazionale come un feticcio” perché “chi si riempie la bocca di teoria dovrebbe parlare di più con i venezuelani in carne e ossa, quelli che subiscono la repressione, quelli ridotti alla fame, quelli che sono stati costretti a scappare”.
Per cittadini del Venezuela questa è una liberazione
Persone che l’eurodeputato FdI ha avuto modo di conoscere visto che il tema della dittatura venezuelana non lo scopre oggi come molti politici e opinionisti, ma lo tratta da tempo. Già nel 2024, infatti, a nome del partito dei Conservatori europei aveva proposto come nome candidato a ricevere il premio “Sacharov” Chorina Machado, oppositrice del regime di Maduro che quest’anno ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Già in quell’occasione Fidanza aveva avuto modo di conoscere tanti venezuelani “contatti che ho mantenuto” racconta “anche in questi giorni. Per loro questa è una liberazione”.
Quale diritto internazionale dovremmo difendere? Quello violato da Maduro?
Non condivide il parallelismo Venezuela-Ucraina, perché non è ben chiaro “quale diritto internazionale dovremmo difendere in Venezuela? Quello costantemente violato da Maduro? Il Venezuela è da tempo uno stato senza sovranità, occupato dai cartelli del narcotraffico, uno dei quali capeggiato dallo stesso Maduro che ha truccato le ultime elezioni”. Una nazione che oltretutto è occupata “fisicamente in alcune regioni dalla guerriglia colombiana” e “piena zeppa di agenti russi, cinesi, iraniani e cubani. Di quale sovranità stiamo parlando?” si chiede e chiede al giornalista Carlo Fidanza.
Arresto Usa avvenuto in contesto di difesa
E sulla legittimità giuridica dell’operazione Usa, Fidanza conclude ricordando che “l’arresto è avvenuto in un contesto di difesa dalle minacce ibride, in cui rientra il narcotraffico” ma anche che “gli Stati Uniti non possono permettersi di avere nel loro cortile di casa un Paese che si è trasformato in una piattaforma ostile” vicina al blocco russo-cinese.
L'articolo Fidanza: L’Italia lavorerà a livello diplomatico per la liberazione dei prigionieri politici di Maduro sembra essere il primo su Secolo d'Italia.