Spid a pagamento dal secondo anno in poi ma c’è un’alternativa gratuita
A partire dal primo gennaio 2026 la Spid Poste Id diventa a pagamento. L’identità digitale di Poste Italiane resterà gratuita solo per il primo anno dopo l’attivazione e per alcune particolari categorie di cittadini.
Un’evoluzione inevitabile del servizio? Per molti utenti un cambiamento significativo nel rapporto con la burocrazia di tutti i giorni. Lo Spid di Poste Italiane diventa a pagamento da quest’anno. Finora aveva rappresentato l’opzione gratuita per eccellenza per tutti quei cittadini che intendevano dotarsi di un’identità digitale. Insieme alla Pec, è diventata uno strumento fondamentale per snellire le procedure con Inps, Agenzia delle Entrate e così via.
L’identità digitale di Poste diventa a pagamento dall’1 gennaio
Per chi già è in possesso di Spid Poste Id la modifica contrattuale entrerà in vigore a partire dalla scadenza del servizio. Ciascun utente può controllare la scadenza accedendo all’app Poste Id per esempio. Nella home dell’app, una volta fatto accesso (con riconoscimento facciale, pin etc…) si troverà una box “scadenza funzionalità d’accesso”. Cliccando sul box si leggerà la data di scadenza del servizio. Oltre quella data per continuare a usare la Spid Poste Id bisognerà pagare un canone annuo pari a 6 euro. Si è esenti dal pagamento del canone per il primo anno dopo l’attivazione (sempre esenti anche over 75, minori, residenti all’estero).
D’altra parte, si tratta di una modifica unilaterale del contratto. Per cui agli utenti è fatta salva la possibilità di recedere dal contratto senza costi. Inoltre, recedere dal contratto con Poste Italiane non influirà sulla propria identità digitale che sarà ancora riconosciuta da tutti i portali web su cui si è abituati a usarla. Infatti, Poste è solo uno dei provider, cioè delle aziende che forniscono il servizio SPID. Ce ne sono molti altri che, però, anche se sono al momento gratuiti hanno già fatto capire che seguiranno il medesimo percorso di Poste.
Esiste in ogni caso un’alternativa completamente gratuita, la CIE
Esiste però un’alternativa completamente gratuita per fare le stesse cose che si fanno con la Spid. Si tratta della CIE, la Carta d’Identità Elettronica. Basta dotarsi dell’app mobile CIE Id per entrare nei vari portarli della PA ma non solo e inquadrare un QR code oppure inserire un codice. Naturalmente bisogna aver abbandonato il documento cartaceo ed essersi dotati della tessera col chip. Insomma, forse qualcuno dovrà affrontare qualche fila negli appositi uffici pubblici ma potrà evitare costi che anche Poste, come azienda almeno in parte privata, comincerà ad addebitare visto che la CIE è uno strumento istituzionale.
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