Addio a “Giancarlon” per quarant’anni edicolante del Borgo
PAVIA. Pavia piange Giancarlo Pochintesta, 85 anni, uno dei personaggi caratteristici di Borgo Ticino. Pochintesta ha gestito per quarant’anni l’edicola di piazzale Ghinaglia, punto di riferimento e di ritrovo del popolo borghigiano, condotta per qualche tempo con mamma Italia. L’episodio più conosciuto è uno scherzo che arrivò a far parlare di Pavia e del Ticino. Un giorno pescò in una lanca dei pesci del tutto simili ai piranha e annunciò che gli aggressivi pesci del Sudamerica nuotavano nel fiume azzurro.
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La notizia rimbalzò sui telegiornali e sui media nazionali, tanto che alcune troupe televisive vennero all’edicola di Pochintesta per farsi raccontare la pesca. Solo dopo si venne a sapere che erano pesci della stessa specie ma erbivori.
Le sue passioni
Pochintesta, che da qualche anno si era trasferito a vivere a Zinasco insieme alla moglie Katia, si era dedicato anche alla pittura. Partecipò ad alcune mostre e a un concorso di pittura a Roma, facendosi chiamare “Il pittore del Ticino di Pavia”.
Era un radioamatore, parlava dell’edicola, sigla radio “Galina”, punto di riferimento per tanti. Il mitico “Giancarlon al giurnalè”, dalla sua edicola era ufficialmente la vedetta del Borgo.
Aveva sempre una parola amica per tutti, un saluto, una benevola presa in giro, che tutti conoscendolo accettavano con un sorriso. Era l’autista ufficiale della Ticinum, la squadra di calcio dell’oratorio del Borgo e la domenica il ritrovo era proprio lì, all’edicola, da dove poi partiva la carovana, con lui che guidava, scattava foto di tutte le squadre.
Quando si organizzava il torneo serale di calcio, il compito di trovare gli sponsor era suo, nessuno gli poteva dire di no. E poi l’aroma del minestrone “alla Giancarlon” che preparava nella sua edicola, i suoi gatti chiusi dentro l’edicola alla sera liberati dai monelli borghigiani durante la notte, la moto Honda Bol d’Or che guidava. Giancarlo Pochintesta sarà cremato al cimitero di Pavia.