Nel 2026 si può andare ancora in pensione con l’Ape sociale. I requisiti necessari
Anche nel 2026 è disponibile la modalità di pensionamento anticipato dedicata solo ad alcune particolari categorie di lavoratori. Per usufruirne bisogna rispettare alcuni particolari requisiti e precise tempistiche per la domanda.
Nel 2026 si potrà andare ancora in pensione sfruttando il meccanismo dell’Ape Sociale. L’anticipo pensionistico sociale non è un vero e proprio trattamento previdenziale ma un’indennità erogata dall’Inps fino a quando il lavoratore non maturerà i requisiti necessari per la pensione di vecchiaia o per un trattamento previdenziale anticipato.
Anche nel 2026 si può andare in pensione sfruttando l’Ape sociale
Infatti, solo alcune particolari categorie di lavoratori possono sfruttare il meccanismo dell’Ape Sociale. Innanzitutto, bisogna rispettare due ben precisi requisiti dal punto di vista anagrafico e contributivo. In pratica, bel 2026 è necessario avere un’età anagrafica di almeno 63 anni e 5 mesi e aver accumulato almeno 30 anni di contributi. Alle lavoratrici mamme vengono richiesti 12 mesi in meno di contributi per ciascun figlio (fino a un massimo di due anni).
Inoltre, come si diceva, la misura è riservata solo ad alcune particolari categorie di lavoratori. Nello specifico, ai disoccupati involontari che non hanno più diritto ad alcuna indennità di disoccupazione, i caregiver di disabili gravi (Legge 104, articolo 3, comma 3), i disabili in misura non inferiore al 74%, i lavoratori gravosi (vedi allegato 3 della legge 234/2021) che hanno svolto mansioni usuranti in almeno 7 degli ultimi 10 anni o in almeno 6 degli ultimi 7 per alcuni settori. Infine, altro requisito fondamentale non percepire al momento della domanda un trattamento previdenziale diretto (neanche estero).
Domanda solo all’interno di una delle tre finestre disponibili
Oltre agli stringenti requisiti anagrafici e contributivi, per usufruire dell’Ape sociale nel 2026 bisognerà aspettare una delle tre finestre temporali disponibili per la domanda. In pratica, la domanda non si può inoltrare in qualsiasi momento ma solo tra l’1 gennaio e il 31 marzo, tra l’1 aprile e il 15 luglio, tra il 16 luglio e il 30 novembre.
Nel primo caso l’esito della richiesta verrà comunicato entro il 30 giugno, nel secondo entro il 15 ottobre, nel terzo entro il 31 dicembre. In caso di accettazione della domanda, l’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della stessa. Da lì in poi si riceverà per 12 mensilità: previsto un tetto massimo per l’importo di 1.500 euro.
L'articolo Nel 2026 si può andare ancora in pensione con l’Ape sociale. I requisiti necessari proviene da Termometro Politico.