Pavia, pedinate dal branco in piena notte «Erano sotto choc, le ho soccorse»
PAVIA. Nella notte tra venerdì e sabato, un gesto di altruismo ha illuminato le strade di Pavia. Protagonista è Vincenzo Fimognari, 45 anni, originario della Calabria e da una decina d’anni tassista in città, che con la sua prontezza ha messo al riparo due giovani donne, di 20 anni, da una situazione potenzialmente pericolosa.
la vicenda
Tutto è iniziato in piazza della Vittoria, dove le ragazze avevano trascorso la serata in un locale per festeggiare un compleanno. Verso l’una di notte si sono dirette verso la loro auto che era davanti al Ghislieri, ma lungo Strada Nuova, all’altezza dell’università, si sono accorte di essere seguite. La situazione si è rapidamente aggravata quando cinque ragazzi le hanno affiancate, costringendole a svoltare in Corso Carlo Alberto in preda al panico.
A quel punto il loro destino ha incrociato quello di Fimognari, che stava percorrendo corso Cairoli a bordo della sua Toyota C-HR, dopo aver appena lasciato alcuni clienti in zona Castello. «Di fronte a me ho visto arrivare due ragazze trafelate, avevano il fiatone. Mi sono fermato e ho chiesto cosa fosse successo», racconta il tassista. Le giovani hanno spiegato di essere state seguite da un gruppo di cinque ragazzi e di dover raggiungere la macchina parcheggiata in piazza del Ghislieri.
Senza esitazioni, Fimognari ha invitato le ragazze a salire a bordo del taxi. «Ho fatto un giro dell’isolato e le ho riportate in piazza dove avevano parcheggiato. Ho visto di sfuggita i ragazzi all’incrocio tra Corso Cairoli e Corso Carlo Alberto, ma si sono dileguati», spiega.
la mamma che ringrazia
Il gesto del tassista ha permesso alle giovani di riprendere la strada verso casa senza ulteriori problemi.
La vicenda è diventata virale grazie a una mamma, quella di una delle ragazze, che ha voluto ringraziare pubblicamente l’uomo sui social. Nei gruppi “Sei di Pavia se” e “L24 Pavia” ha scritto: «Se il tassista fosse nel gruppo e volesse scrivermi, volevo ringraziarlo perché non si è girato dall’altra parte facendo finta di niente. Sei una persona speciale… grazie».
Fimognari, padre anche lui, minimizza il suo gesto: «L’ho fatto perché mi sembrava doveroso aiutare due ragazze in evidente difficoltà e agitazione. Quando sono scese dal taxi, ho controllato dallo specchietto che salissero in auto senza problemi e partissero. Non c’era più nessuno intorno a loro». Nonostante la spontaneità dell’azione, il tassista è stato travolto dall’affetto dei cittadini: numerosi messaggi di ringraziamento sono arrivati, compreso quello del presidente della cooperativa di taxi di cui fa parte. La vicenda ha anche riportato l’attenzione sui problemi di sicurezza nel centro cittadino, soprattutto nelle ore notturne, quando uscire da una festa può diventare motivo di apprensione per i più giovani. Al momento, non ci sono risvolti legali: tutto si è svolto in pochi minuti, senza che le forze dell’ordine fossero coinvolte. La zona comunque è ampiamente videosorvegliata, non è da escludere che possano esserci accertamenti per capire se si tratta di persone già coinvolte in altri episodi in città. Il tassista da anni comunque vive per lavoro le notti pavesi: «Capita di incrociare brutte compagnie» spiega Fimognari. Oltre ai complimenti, anche ieri in strada Nuova dove era in attesa di chiamate, Fimognari ha ricevuto anche segnalazioni di cittadine e cittadini preoccupati per la questione sicurezza, in particolare nelle serate della movida in centro ma anche durante il pieno giorno per la presenza di bande di giovani che fanno scorribande in centro. Casi su cui indagano le for