Via alla nuova campagna Dungeons&dragons per gli adolescenti di Pavia e San Martino
PAVIA. Uno spazio in cui giocare, inventarsi, stare insieme. Il gioco di ruolo come strumento per crescere insieme e sperimentare. Riparte domenica 11 a Pavia il gruppo gioco di Dungeons&Dragons dedicato agli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni, organizzato dall’Aps Kosmos con il Centro pavese per l’apprendimento e in collaborazione con l’associazione Aerel.
Dungeons & Dragons (spesso abbreviato in D&D) è un gioco di ruolo in cui i partecipanti interpretano personaggi immaginari vivendo avventure guidate da un narratore, chiamato Dungeon Master. Attraverso dialogo, immaginazione e il lancio di dadi, i giocatori prendono decisioni, affrontano sfide e costruiscono una storia condivisa. Il gioco stimola creatività, collaborazione e pensiero strategico.
Nel 2023 il gioco di ruolo D&D diventava popolare grazie a Stranger Things e un gruppo di psicologhe del Cpa avevano organizzato una campagna per gli adolescenti pavesi, per contrastare la scarsità di iniziative per l’aggregazione di questa fascia d’età. Quest’anno il progetto è stato finanziato da fondazione della Comunità e Fondazione Cariplo e patrocinato dai comuni di Pavia e San Martino.
Si gioca due domeniche al mese, fino a luglio: l’appuntamento, domenica 11, è nella sala Discover, al Broletto, alle 15, poi partirà un altro gruppo a San Martino Siccomario. Le iscrizioni sono aperte e la partecipazione è gratuita (richiesta tessera associativa). «Dungeons&Dragons può essere uno strumento importante per la costruzione dell’identità - spiega Roberta Altrui, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva dell’associazione Kosmos -. L’educazione relazionale e affettiva si fa anche attraverso il gioco: si superano stereotipi, si sperimentano identità di fantasia, si sviluppa empatia».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15464882]]
Secondo Altrui, immedesimarsi in un personaggio è un esercizio fondamentale: «L’empatia è un muscolo da allenare. Mettere i ragazzi intorno a un tavolo significa creare un mondo di significati condivisi, costruiti insieme. È un modo per offrire agli adolescenti uno spazio che sentano loro». Il progetto nasce anche dalla carenza di spazi dedicati a questa fascia d’età. «In provincia gli spazi per adolescenti sono pochi – sottolinea Altrui – e questa è una fase di vita complessa. Non sono più bambini ma non sono ancora adulti. Il cervello è in formazione, secondo l’OMS fino ai 25 anni. Servono esperienze di partecipazione attiva».
Il coordinamento è affidato allo psicologo Davide Pelizzola, referente del progetto, con il supporto di due volontari di Aerel, Alessio e Claudio, che faranno da master, ovvero da “narratori” dell’avventura da giocare e affiancheranno i ragazzi nello sviluppo dei personaggi, accompagnandoli verso l’autonomia. «Attraverso il gioco di ruolo - spiega Pelizzola -, i partecipanti possono mettersi alla prova, osservare le dinamiche di gruppo, capire cosa ha funzionato e cosa no, e riflettere sulle scelte fatte. Un’esperienza che permette di conoscersi meglio e di costruire relazioni in modo diverso». Per info e iscrizioni 3791559127 oppure pavia.cpa@gmail.com. —
Nell’edizione cartacea uscita l’11 gennaio 2026 abbiamo erroneamente indicato Roberta Altrui come psicologa. Ce ne scusiamo con i lettori e l’interessata.