Vigevano, Ceffa in stile Trump: «Servono blindati, agenti armati e più arresti»
Vigevano. Riscoppia la polemica sulla sicurezza in città. Le forze politiche dell’opposizione attaccano il sindaco Andrea Ceffa dopo la sua intervista al “Corriere Milano” dei giorni scorsi. In quella sede, il primo cittadino ha detto che «servirebbero nuove regole d’ingaggio molto più dure, sulla linea di quanto viene attuato negli Stati Uniti sotto la presidenza Trump: agenti armati, blindati, con attrezzature tecniche adeguate e conseguenti arresti» riferendosi al fenomeno dei cosiddetti “maranza” e all’episodio dell’ultimo giorno del 2025. In quell’occasione, infatti, alcuni giovanissimi hanno esploso dei colpi con una “scacciacani” in piazza Ducale, finendo denunciati.
«Quell’intervista era la mia risposta al sindaco di Mantova, che invece ha posizioni di maggiore tolleranza verso chi esprime odio verso il Paese che lo ospita – spiega Ceffa –. Non ce l’ho con gli immigrati, anzi dico questo proprio per rispetto di chi è in Italia e segue tutte le regole. E devo dire che sono in tanti». Nell’intervista al “Corriere Milano”, però, il passaggio più combattuto è stato proprio quello in cui veniva citata la situazione americana. «Me l’aspettavo questa alzata di scudi – prosegue il sindaco –. Anzi l’intervista è servita proprio ad affrontare la problematica nel modo giusto. Di certo non apprezzo gli eccessi americani, ma è chiaro che per risolvere il problema occorrono regole di ingaggio straordinarie. Non perché le forze dell’ordine non facciano il proprio dovere, ma perché a questi soggetti sembra che tutto sia permesso».
Le reazioni
Le reazioni in città sono state a tratti feroci. «Le dichiarazioni del sindaco Ceffa non sono solo fuori luogo: sono imbarazzanti – scrive Piero Marco Pizzi, impegnato con la lista civica di Gabriele Righi -. Dopo sei anni di amministrazione interamente riconducibili alla sua responsabilità politica, leggere oggi, a cinque mesi dalle elezioni, proclami roboanti, richiami a modelli securitari estremi e promesse tardive è semplicemente inaccettabile. I cittadini hanno paura a uscire la sera, la microcriminalità è diffusa in tutti i quartieri, il degrado è sotto gli occhi di tutti. Questa non è una percezione: è una realtà quotidiana che l’amministrazione Ceffa ha ignorato, minimizzato o negato per anni. Il sindaco dimentica, o finge di dimenticare, di essere al governo della città da sei anni e di aver scelto l’assessore alla sicurezza, rivelatosi totalmente inadeguato: nessuna strategia, nessuna visione, nessun risultato».
Il Pd lombardo ha attaccato Ceffa con un comunicato: «Le dichiarazioni del sindaco Ceffa, che oggi invoca sulla stampa di “imitare Trump” parlando di sicurezza urbana e di giovani, sono gravi e irresponsabili. Non solo per i toni, ma per l’idea di società che sottendono. Richiamare modelli autoritari, militarizzazione delle città e repressione indiscriminata significa rinunciare a governare la complessità, scaricando paura e frustrazione sulla popolazione».
In serata è arrivata una replica anche dalla candidata sindaca di “Vigevano SiCura”, Rossella Buratti. «Le dichiarazioni di Ceffa - scrive - sono un inutile tentativo di giustificare il fallimento della gestione della sicurezza da parte della Lega negli ultimi 20 anni. Il sindaco punta all'attacco all'opposizione per coprire il vuoto di idee e soluzioni della sua amministrazione».