Generali si conferma al vertice: è la prima azienda in Italia nella classifica Top Employer 2026
Generali conquista, per il secondo anno consecutivo, il primo posto nella classifica Top Employer Italia 2026, superando oltre 140 aziende e affermandosi come punto di riferimento nazionale per qualità del lavoro, innovazione HR e welfare d’eccellenza. Il riconoscimento, attribuito dal Top Employers Institute, conferma la forza del modello di gestione delle persone adottato dalla Compagnia e la sua capacità di guidare il mercato con politiche avanzate, inclusive e orientate alla crescita sostenibile.
Un modello ibrido all’avanguardia
A distinguere Generali è soprattutto l’evoluzione del suo approccio al lavoro. La Compagnia è stata tra le prime in Italia a introdurre il R.E.D. Working, un modello fondato su flessibilità, fiducia e work-life balance. Si tratta di un ecosistema di iniziative che integra connessione tra colleghi, benessere, inclusione e impegno verso la sostenibilità sociale e ambientale.
Benessere, inclusione e formazione continua
La certificazione premia anche l’investimento costante di Generali su benessere e welfare. Oggi il gruppo mette a disposizione dei dipendenti oltre 350 servizi e più di 1.000 convenzioni, con accesso a una rete di 10.000 strutture su tutto il territorio nazionale. La Compagnia è inoltre impegnata da oltre un decennio in una strategia strutturata di diversità e inclusione, con risultati significativi: la Certificazione di Parità di Genere, ottenuta nel 2023 come prima azienda del settore assicurativo in Italia, è stata confermata anche per il 2024 e il 2025.
Un altro pilastro è la formazione. Nel 2025 oltre 6.000 persone sono state coinvolte in programmi di upskilling e reskilling, con particolare attenzione alle competenze digitali e al supporto alle reti distributive. Generali promuove anche iniziative mirate all’attrazione di nuovi talenti nelle discipline STEM, come il progetto Generali4Girls in STEM, pensato per favorire l’equilibrio di genere.
Diritti sociali e trasformazione digitale
L’impegno della Compagnia è stato rafforzato dal nuovo contratto integrativo aziendale 2025, che include una sezione dedicata a Diritti Sociali e Trasformazione Digitale, con l’obiettivo di garantire pari opportunità, tutela delle fragilità, multiculturalità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Generali ha inoltre adottato il Protocollo Tolleranza Zero contro ogni forma di violenza sul luogo di lavoro.
Un impatto concreto sulle comunità
Generali sostiene attivamente le comunità in cui opera, collaborando con associazioni come Fondazione Libellula e Pari. In partnership con DonneXStrada, oltre 70 agenzie Generali e Cattolica sono diventate Punti Viola, spazi di ascolto e supporto per chi subisce violenza di genere.
Un riconoscimento che vale in tutta Europa
Oltre al primato italiano, Generali è stata riconosciuta Top Employer Europe 2026, grazie alla certificazione ottenuta da 14 società del Gruppo in 10 Paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania, Ungheria, Lussemburgo, Brasile e Cile. Un segnale della solidità e della coerenza di un modello HR che il Gruppo sta esportando su scala globale.
«Investiamo in competenze, innovazione e inclusione»
Nel comunicato ufficiale, Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia, sottolinea come il riconoscimento confermi una visione di lungo periodo: «Investiamo in competenze, innovazione e inclusione per garantire le migliori risposte ed essere partner di vita di famiglie, imprese e comunità». Un impegno che, secondo Fancel, contribuisce anche alla competitività del sistema Italia.