Tennis, parte la rimonta di Sinner verso Alcaraz: gli obiettivi del 2026
Il 2026 del tennis si apre con un copione già scritto ma tutt’altro che scontato. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che daranno vita a una serie di duelli per contendersi la vetta del ranking Atp. Alla vigilia degli Australian Open, primo Slam della stagione, l’altoatesino si presenta con la consapevolezza di aver già dimostrato di poter reggere il confronto con lo spagnolo, ma anche con la necessità di fare un ulteriore salto di qualità. Dopo una stagione precedente chiusa ad altissimo livello, Sinner sa che per tornare stabilmente al numero uno servirà continuità nei grandi appuntamenti e la capacità di trasformare le finali perse in occasioni di riscatto.
Anno di conferma, a partire dall’Australian Open
Il punto di partenza non può che essere Melbourne. Gli Australian Open rappresentano da tempo uno dei terreni più favorevoli a Sinner, che qui ha costruito buona parte delle sue certezze e dei suoi successi più recenti. L’avvicinamento al primo Slam dell’anno è stato studiato nei minimi dettagli, con l’obiettivo di arrivare al massimo della condizione fisica e mentale in un torneo che può indirizzare l’intera stagione. Stavolta il buon Jannik non avrà squalifiche da scontare e potrà concentrarsi a tutto tondo su un calendario personale già stabilito. Come intuibile, gli esperti di tennis e vedono Sinner tra i principali candidati alla vittoria del primo Slam dell’anno, dove il giovane azzurro non ha avuto rivali nelle ultime 2 edizioni.
Difendere il titolo in Australia non è soltanto una questione di prestigio, ma anche un passaggio chiave nella corsa al ranking. Nella prima parte dell’anno, infatti, Sinner avrà l’opportunità di accumulare punti importanti senza l’assillo di doverne difendere altri fino alla stagione sulla terra europea. Una finestra che potrebbe permettergli di mettere pressione ad Alcaraz già tra febbraio e aprile, sfruttando Masters 1000 e tornei di preparazione per avvicinarsi nuovamente alla vetta.
Tabù Roland Garros da sfatare
Se l’Australia è sinonimo di certezze, il primo vero test sarà la terra rossa, che ad oggi rappresenta invece la grande sfida irrisolta. Il Roland Garros è diventato, suo malgrado, il simbolo di ciò che a Sinner manca ancora per completare definitivamente il salto nell’élite assoluta. Le finali perse, in particolare quella del 2025 contro Alcaraz , sono ferite ancora aperte, ma allo stesso tempo forniscono grande motivazione all’azzurro. La stagione 2026 offre una doppia chiave di lettura: da un lato la rincorsa al numero uno del mondo, dall’altro l’assalto al “Career Grand Slam”. Vincere a Parigi significherebbe entrare in un club ristrettissimo, raggiunto nell’Era Open solo da leggende come Agassi, Federer, Nadal e Djokovic.
Non solo Roland Garros. Anche sul cemento americano Sinner è chiamato a fare un passo in avanti, dopo una finale persa agli US Open che ha lasciato l’amaro in bocca. Un altro passo falso dell’altoatesino l’anno scorso è stato il ko piuttosto netto subito a Flushing Meadows. Sulla carta Sinner ha tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa. Il talento e lo spirito di sacrificio nel migliorare costantemente e perfezionarsi non mancano. Dall’altra parte c’è un mostro sacro di questo sport come lui, ma ciò rappresenta sia un problema che una sfida stimolante per rimanere sui massimi livelli. Il 2026, dunque, si annuncia come un anno di verità. Sinner ha tutto per tornare al comando del ranking e per scrivere una pagina storica del tennis italiano e mondiale.
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