Il ragazzo del lago di Lorenzo Rinaldi racconta la vita del campione Gabriele Casadei
CALUSO. Sono moltissimi i canavesani che hanno iniziato a seguire la canoa e questo grazie alle straordinarie imprese compiute da Gabriele Casadei, 23 anni, di Caluso, pluricampione europeo e mondiale Under 23 che ha raggiunto l'apice della sua carriera l’8 agosto 2024. Quel giorno, a poche ore dal suo ventiduesimo compleanno, assieme al compagno di squadra delle Fiamme Oro Carlo Tacchini, Casadei ha conquistato l'argento alla sua prima Olimpiade a Parigi nei C2 500 metri. Sia nella Ville Lumière, dove era presente una nutrita rappresentanza canavesana, capeggiata da colui che l'ha scoperto, Mihail Vartolomei (Misha), e dai genitori Marcella e Gigi, sia a Candia Canavese, dove ha iniziato a pagaiare, l'entusiasmo era alle stelle. Un'epopea sportiva straordinaria che ora è diventata anche un cortometraggio dal titolo “Il ragazzo del lago”: a realizzarlo è stato il videomaker Lorenzo Rinaldi, 22 anni, di Montanaro.
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Com'è nata l'idea di realizzare questo documentario?
«L'idea di partenza era quella di realizzare un breve video per raccontare quale stile di vita richieda una disciplina sportiva praticata a un tale livello. Approfondendo il percorso di Gabriele ho capito che si trattava di una storia fortemente influenzata da un luogo e da una serie di circostanze che lo hanno accompagnato sin dall'infanzia. Gabriele è cresciuto sulle rive del lago di Candia e, nel tempo, proprio quell'ambiente ha creato le condizioni che hanno inciso in modo decisivo sul suo cammino sportivo. La spinta a realizzare questo documentario, della durata di circa mezzora, nasce dal desiderio di mostrare come, molto spesso, una storia sportiva prenda forma prima di tutto da un contesto: gli spazi in cui si cresce, le persone che si incontrano e quelle occasioni che, solo in apparenza casuali, diventano fondamentali. Più che raccontare un risultato, ho voluto osservare come l'atleta sia il risultato di un intreccio di luoghi, relazioni e circostanze che contribuiscono a formare l'uomo».
Entrando più nel dettaglio delle riprese, quand'è stato dato il primo ciak e dove?
«Il documentario è stato girato tutto a Candia e la maggior parte delle riprese si è svolta nel mese di luglio del 2025, mentre alcune giornate aggiuntive sono state realizzate tra agosto e settembre. Durante le riprese non sono mancati anche momenti di divertimento. La realizzazione di questo documentario si è dovuto conciliare con i numerosi impegni sportivi di Gabriele, che si è prestato con piacere a questo progetto».
Dove sarà visibile?
«Il documentario sarà proiettato il prossimo venerdì, il 30 gennaio, a Caluso e più precisamente al teatro dell'oratorio, con il Comune di Caluso che ha dato il suo patrocinio. Abbiamo deciso di effettuare due proiezioni: la prima sarà alle 20, mentre per coloro che non riusciranno a partecipare a quell'ora ci sarà un'altra possibilità alle 21. Al termine delle due proiezioni, seguirà un incontro con Casadei, durante il quale verranno approfonditi i temi del documentario ed il suo percorso sportivo. Dopo venerdì 30, poi, il documentario sarà disponibile sul mio canale YouTube, per vederlo sarà sufficiente cercare il mio nome, Lorenzo Rinaldi».
Cresce, dunque, l'attesa per assistere dal vivo al documentario Il ragazzo del lago, in cui si vedrà per la prima volta un Casadei anche attore nel raccontare se stesso: stavolta non ha gareggiato in acqua contro avversari preparati e che gli hanno dato filo da torcere, ma ha sfidato la telecamera, attraverso molteplici inquadrature e uno studio approfondito su come effettuare al meglio le riprese. Anche in questa nuova veste Casadei ha dimostrato di essere un Campione con la C maiuscola: anche sul set sono ben visibili determinazione, disponibilità, umiltà e forza di volontà, anche quando si tratta di seguire un copione.
L'evento è gratuito, con ingresso libero, ma è consigliabile prenotarsi per essere sicuri di trovare posto e godersi lo spettacolo chiamando il 345/8747242. —