Eliot Spizzirri si toglie qualche sassolino: “L’interruzione della partita mi ha fatto sorridere, ho giocato in condizioni peggiori”
La settima giornata degli Australian Open 2016 ha regalato emozioni inattese alla Rod Laver Arena. Eliot Spizzirri ha sorpreso tutti strappando il primo set a Jannik Sinner, nonostante temperature estreme e condizioni di gioco difficili. Alla fine, Sinner ha avuto la meglio in quattro set, ma per Spizzirri quella partita resterà un momento di grande orgoglio e consapevolezza del proprio valore.
“È stato un buon torneo per me, la prima volta che partecipavo direttamente a uno Slam, quindi anche la prima volta che avevo settimane per prepararmi a questi incontri da cinque set. Ho avuto un’ottima pre-season per prepararmi, ed è la cosa di cui sono più felice, vedere che il mio corpo è stato in grado di gestire incontri estenuanti“, ha dichiarato l’americano in conferenza stampa.
Nonostante la pressione e il nervosismo tipici di un grande stadio, lo statunitense si è detto soddisfatto della propria performance: “Oggi è stato difficile; c’era un po’ di nervosismo in più in campo contro Jannik, era la mia prima volta in un grande stadio. Penso di averlo gestito bene, sono contento di come ho eseguito il mio piano di gioco, impegnato in ciò che dovevo fare ma, allo stesso tempo, sapendo che lui si sarebbe adattato. Spero di migliorare ancora col tempo“.
Una situazione complicata in campo: “È dura quando vedi il tuo avversario avere crampi o sembrare infortunato; la velocità della sua palla di solito diminuisce, e anche la velocità del suo servizio è diminuita. Abbiamo perso un po’ di ritmo nella partita; ha iniziato a prendersi il suo tempo, quindi è stato difficile per me rimanere aggressivo e usare la sua velocità di palla come facevo prima“.
Spizzirri ha spiegato come questi momenti abbiano richiesto uno sforzo fisico e mentale aggiuntivo: “Penso che abbia servito molto bene per rimanere nel terzo set, il che ha significato che ho dovuto concentrarmi ancora di più per mantenere i miei livelli di energia, forse essere più fisico con i miei colpi, dato che lui stava cercando di risparmiare le sue energie. È stato difficile mantenere lo stesso piano di gioco, quindi imparerò da questo per la prossima volta“.
E sulla decisione di chiudere il tetto, in “soccorso” di Jannik: “Non so se questo lo abbia salvato. Mi è venuto un po’ da ridere quando è entrata in vigore la regola, visto che ero avanti 3-1. Ma quella è la regola; è stato quando doveva entrare in vigore, non importava chi avesse vinto quel game, perché il tetto si sarebbe chiuso comunque“.
Riconoscendo l’esperienza e la qualità di Sinner, Spizzirri ha aggiunto: “Non direi che sia stato salvato dal tetto, come ho detto, anche se è successo in un momento particolare. Si potrebbe dire che sia stato fortunato, ma ha gestito bene la situazione“.
E sulla norma legata al clima, Spizzirri ha concluso: “Le regole sono regole, non ho niente da dire al riguardo. Ho giocato in condizioni molto peggiori. Ad Austin, durante il College, le condizioni erano brutali. Forse è positivo aver avuto quell’esperienza, ma nello stesso tempo non mentirò dicendo che non ho sentito un caldo torrido. Direi che la maggior parte dei giocatori ha giocato in condizioni brutali, quindi questa è una regola per proteggerci, immagino. Certamente incoraggerà i ragazzi a rimanere in salute per un periodo di tempo più lungo durante la stagione, perché molte partite come questa di fila possono essere dure per il fisico. Non dirò che è una regola sbagliata; probabilmente è un’ottima regola, anche se sono sicuro che oggi non sia stata la giornata più calda che abbia mai trascorso in campo“.