Scontri a Torino, il governo accelera sul nuovo decreto Sicurezza: l’ok forse già mercoledì. Lunedì riunione a Chigi
Accelerare sul nuovo decreto Sicurezza per mostrare una reazione alle violenze di Torino. La bozza del pacchetto varato dal ministero dell’Interno – un altro compendio di norme-spot ultrasecuritarie, tra cui lo scudo penale alle forze dell’ordine – potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già mercoledì, sull’onda degli scontri al corteo di sabato contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna nel capoluogo piemontese. A spingere è soprattutto la Lega, principale sponsor del provvedimento: “Noi siamo pronti e speriamo, non per la cronaca delle ultime ore, speriamo perché è giusto, che ci siano dentro tutte le norme che servono”, ha detto il vicepremier e segretario del Carroccio Matteo Salvini a margine di un’iniziativa sulla sicurezza delle forze dell’ordine.
Domenica, pubblicizzando sui social la visita ai due poliziotti feriti, la premier Giorgia Meloni ha annunciato di aver convocato una riunione per lunedì mattina a palazzo Chigi “per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto Sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione“, assicura. Oltre a Meloni e Salvini, al vertice ci saranno l’altro vicepremier, Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Oltre all’annunciato “scudo” per gli appartenenti alle forze dell’ordine – che non verranno iscritti nel registro degli indagati in presenza di un ipotetico caso di legittima difesa – il provvedimento dovrebbe contenere anche restrizioni alla vendita di coltelli, come reazione all’omicidio di un giovane studente a La Spezia.
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